È atteso entro la fine dell’anno il completamento dei lavori di riqualificazione dell’ex monastero di Santa Clara a Pavia. Il termine del cantiere, inizialmente previsto per l’estate, è stato rinviato a causa di una perizia di variante dal valore di quasi 100mila euro, che ha portato la spesa complessiva da 2,7 a 2,8 milioni di euro.
Il nuovo lotto dopo la pausa
Gli interventi, ripartiti nel settembre dell’anno precedente dopo una sospensione durata cinque anni, sono stati rallentati anche dal ritrovamento di alcuni elementi archeologici nell’area. A occuparsi del secondo lotto è una ditta della provincia di Bergamo, incaricata di proseguire il recupero del complesso rimasto a lungo in stato di abbandono.
Il cantiere si era fermato durante l’amministrazione guidata da Massimo Depaoli?
Il cantiere si era bloccato nel 2020, durante l’amministrazione Fracassi. Nel giugno di quell’anno il Comune aveva deciso di revocare l’incarico, ritenendo il contratto poco conveniente. Da allora l’intervento ha richiesto una nuova fase di programmazione e l’affidamento del secondo lotto, fino alla ripresa delle opere.
Il progetto per il complesso monumentale
La vicenda del recupero si trascina complessivamente da circa 30 anni. Il progetto riguarda la riqualificazione e la valorizzazione del complesso monumentale del Monastero di Santa Clara e dell’ex caserma Calchi, con l’obiettivo di creare un polo culturale, commerciale e terziario.
Il piano prevede interventi su diverse parti dell’area. I lavori si sono concentrati in particolare sul restauro della chiesa nella zona sud-occidentale, sul recupero parziale dell’ala sud e sul restauro delle facciate del chiostro interno. Una volta concluso il cantiere, il complesso potrà ospitare anche la nuova sede della biblioteca civica Bonetta, inserita nel progetto di riuso dell’area.