Rete sanitaria

San Matteo tra i centri lombardi per le patologie dell’aorta

Il nuovo assetto distingue competenze, tecnologie e volumi, con percorsi dedicati alle emergenze e ai trattamenti più complessi.

San Matteo tra i centri lombardi per le patologie dell’aorta

Regione Lombardia ha approvato la nuova Rete della Chirurgia Vascolare, il modello organizzativo destinato a disciplinare la presa in carico dei pazienti con patologie dell’aorta, sia acute sia croniche. Il provvedimento assegna le strutture a gruppi distinti sulla base delle competenze disponibili, delle tecnologie, dei volumi di attività e degli esiti delle cure.

Nel nuovo assetto, il Policlinico San Matteo di Pavia è stato inserito nel Gruppo A, riservato ai centri in grado di affrontare l’intero spettro delle malattie aortiche, comprese le situazioni più complesse. L’Istituto di Cura Città di Pavia rientra invece nel Gruppo B, dedicato agli interventi sulla patologia dell’aorta addominale.

Una rete per le emergenze

La riorganizzazione punta a indirizzare ogni paziente verso la struttura più adeguata rispetto alla gravità e alla complessità del quadro clinico. Il modello prevede percorsi condivisi tra ospedali e professionisti, con l’obiettivo di garantire, soprattutto nelle emergenze, il trasferimento tempestivo verso i centri dotati delle competenze necessarie per eseguire il trattamento.

La Rete regionale della Chirurgia Vascolare sarà collegata anche alle altre reti dell’area cardio-cerebro-vascolare, comprese quelle dedicate alla gestione dell’infarto, dell’ictus e alla riabilitazione cardiovascolare. Per le strutture chiamate a occuparsi di patologie aortiche sono stati definiti requisiti clinici, organizzativi e tecnologici specifici.

I tre livelli della rete

In generale, i centri dedicati alla patologia dell’aorta devono garantire almeno 30 interventi all’anno, tra procedure chirurgiche tradizionali ed endovascolari, oltre alla capacità di gestire le possibili complicanze. Il Gruppo A comprende le strutture abilitate a trattare l’intero spettro delle patologie aortiche, inclusi gli interventi avanzati con endoprotesi personalizzate o ramificate.

Oltre al San Matteo, nel Gruppo A figurano strutture presenti a Milano, Brescia, Bergamo, Legnano, Rozzano, Varese, Lecco, Mantova, Monza, Como e in altre province lombarde. Si tratta, tra gli altri, dell’Ospedale San Raffaele, degli Spedali Civili di Brescia, del Niguarda, del Papa Giovanni XXIII, del Policlinico San Donato, dell’Istituto Clinico Humanitas e del Centro Cardiologico Monzino.

Il Gruppo B comprende invece i centri autorizzati al trattamento della sola patologia dell’aorta addominale. Ne fanno parte l’ASST Santi Paolo e Carlo, con il presidio San Carlo di Milano, l’Istituto di Cura Città di Pavia, l’ASST Valle Olona con l’ospedale di Busto Arsizio e l’ASST Lariana con l’ospedale Sant’Anna di Como.

Il Gruppo C include infine due strutture che non raggiungono la soglia generale dei 30 interventi annui, ma che sono state mantenute nella rete per la loro posizione geografica e per ridurre i tempi di percorrenza verso altri centri specializzati. Si tratta degli ospedali di Cremona e Sondalo, che potranno eseguire esclusivamente interventi sull’aorta addominale. La loro permanenza sarà rivalutata entro 12 mesi, sulla base dei volumi di attività e degli esiti clinici.

Il nuovo modello entrerà pienamente in vigore dal 1° gennaio 2027. Da quella data, le strutture pubbliche e private accreditate non inserite nei Gruppi A, B o C non potranno effettuare, a carico del Servizio sanitario regionale, gli interventi sulla patologia aortica previsti dalla riorganizzazione.

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha definito la nuova rete un passaggio volto a rafforzare il collegamento tra le strutture e a rendere più tempestivi i percorsi di cura, in particolare nei casi urgenti. Secondo l’assessore, la riorganizzazione non comporta la sottrazione di servizi ai territori, ma una distribuzione delle competenze basata sulle caratteristiche dei centri e sulla necessità di garantire cure sicure e appropriate.