Nomina universitaria

Zecca guida la nuova Pediatria 1 del San Matteo

Il medico assume anche un incarico accademico e coordina l’area generale e oncoematologica del policlinico.

Zecca guida la nuova Pediatria 1 del San Matteo

Marco Zecca, primario dell’Oncoematologia pediatrica del policlinico San Matteo, è stato nominato direttore della Pediatria 1, la nuova unità dedicata all’attività generale e oncoematologica. Il medico, già alla guida ad interim della Pediatria dopo il pensionamento di Gian Luigi Marseglia, avvenuto a ottobre 2025, assume anche l’incarico di professore ordinario dell’Università di Pavia.

La gestione della Pediatria del San Matteo avviene infatti in convenzione con l’ateneo. La riorganizzazione è stata definita dall’ospedale attraverso l’ultimo Piano di organizzazione aziendale, che ha previsto una doppia articolazione. Accanto alla Pediatria 1 affidata a Zecca è stata istituita la Pediatria 2, con indirizzo pneumoallergologico, assegnata alla professoressa Amelia Licari.

Il nuovo assetto assistenziale

La prima unità riunisce l’attività pediatrica generale e quella oncoematologica. La seconda concentra invece le competenze relative alle patologie respiratorie e allergologiche. Secondo quanto spiegato da Zecca, la presenza di professionalità con esperienze differenti potrà favorire un lavoro complementare nei settori dell’assistenza clinica, della ricerca e della didattica.

Zecca lavora da oltre trent’anni nell’Oncoematologia pediatrica, disciplina che si occupa dei tumori e delle malattie rare o complesse del sangue nell’infanzia, tra cui le leucemie. Nel corso della sua attività ha contribuito allo sviluppo del settore al San Matteo, che il testo indica come un riferimento internazionale per queste patologie. Il medico è stato inoltre stretto collaboratore di Franco Locatelli durante il periodo di attività dell’ematologo a Pavia.

La terapia genica per le malattie del sangue

Tra i risultati più recenti dell’Oncoematologia pediatrica del policlinico viene citata la somministrazione, al di fuori della sperimentazione clinica, della terapia genica Casgevy. Il trattamento è rivolto a pazienti con anemia falciforme e beta talassemia major, malattie che possono ridurre fortemente l’aspettativa di vita e per le quali, prima di questa procedura, le principali alternative erano il trapianto di midollo o trasfusioni frequenti.

Le prime somministrazioni sono state eseguite l’anno scorso su due giovani pazienti. A regime, il San Matteo prevede di trattare circa dieci persone all’anno, sulla base dei requisiti stabiliti per età e condizioni cliniche. La terapia è autorizzata per la fascia compresa tra i 12 e i 35 anni. Casgevy rappresenta quindi una delle attività specialistiche sviluppate dall’unità guidata da Zecca, accanto alla gestione ordinaria della Pediatria.

Commentando la nomina, il nuovo direttore ha parlato di un incarico che lo onora e lo rende felice, ma che comporta anche una certa responsabilità. Zecca ha richiamato il prestigio della scuola pavese di Pediatria e ha sottolineato l’importanza della collaborazione con Licari, con l’obiettivo di integrare competenze ed esperienze diverse nel lavoro quotidiano del reparto.