Economia domestica

Inflazione, energia e affitti fanno salire il costo della vita

Nei primi sette mesi del 2026 il territorio provinciale registra una crescita media del 2,9%, mentre gas e corrente segnano quasi +11%.

Inflazione, energia e affitti fanno salire il costo della vita

Dopo un periodo di aumenti più contenuti, il costo della vita è tornato a crescere in modo sensibile. Nei primi sette mesi del 2026, da gennaio a luglio, l’inflazione media nella provincia di Pavia ha raggiunto il 2,9%, secondo le ultime rilevazioni diffuse dall’Istat.

L’incremento non ha riguardato in modo uniforme tutte le voci di spesa. I prezzi dei prodotti alimentari, che rappresentano una componente rilevante del bilancio delle famiglie, sono rimasti sostanzialmente stabili nel periodo considerato. A incidere maggiormente sulle uscite mensili sono invece i costi legati alla casa e ai servizi collegati all’abitazione.

La pressione delle spese per la casa

Per la voce che comprende affitti, bollette e manutenzioni, il rincaro generale è stato del 4%. All’interno di questo comparto, il dato più marcato riguarda l’energia: tra gas ed elettricità, gli aumenti registrati dall’inizio dell’anno sono stati di quasi l’11%.

La nuova crescita dei costi energetici si riflette sulle spese ricorrenti sostenute dalle famiglie, mentre gli affitti hanno mostrato un andamento più stabile negli ultimi mesi. Nonostante il rallentamento recente, i canoni risultano comunque aumentati del 3,6% rispetto a un anno fa.

Il quadro dei rincari

Il dato complessivo del 2,9% sintetizza quindi dinamiche differenti: da una parte la stabilità dei prodotti alimentari, dall’altra l’aumento delle spese per l’abitazione e, in particolare, per le forniture di gas ed elettricità. Le rilevazioni dell’Istat fotografano l’andamento dei prezzi nel territorio provinciale nei primi sette mesi dell’anno e indicano una nuova pressione sul bilancio delle famiglie.

Il quadro arriva dopo circa due anni caratterizzati da aumenti più contenuti. La ripresa dell’inflazione è legata soprattutto alle componenti con un peso significativo sulle uscite mensili, a partire dall’energia e dai costi abitativi, mentre non emergono variazioni rilevanti per la spesa alimentare nel periodo analizzato.