Resti di laterizi, frammenti di mattoni e altro materiale ancora da esaminare sono stati rinvenuti dagli operai impegnati nel cantiere di via Aschieri a Pavia. L’area è destinata alla realizzazione di un insediamento temporaneo per una parte delle famiglie Sinti attualmente residenti nel campo di piazzale Europa.
Dopo la scoperta, il Comune ha informato la Soprintendenza. I tecnici intervenuti sul posto hanno prelevato alcuni campioni, che saranno analizzati per stabilire l’origine e la tipologia dei reperti. Gli esiti degli accertamenti sono attesi entro la prossima settimana e dovranno chiarire se il materiale abbia un qualche interesse storico o archeologico.
Il cantiere non sarà fermato
In attesa del responso degli esperti, l’intervento proseguirà. Lo ha chiarito l’assessora ai lavori pubblici Alice Moggi, spiegando che anche l’eventuale presenza di elementi di interesse non comporterebbe la sospensione delle opere. In quel caso potrebbe essere prescritta l’assistenza archeologica, cioè la sorveglianza durante le attività di scavo per garantire la salvaguardia di eventuali reperti.
Si tratterebbe di un passaggio tecnico già adottato, secondo quanto riferito, durante il rifacimento di viale Gorizia. La presenza degli archeologi potrebbe allungare i tempi del cantiere, ma non ne determinerebbe l’interruzione. L’attività di controllo servirebbe infatti ad accompagnare i lavori, verificando le operazioni sul terreno e intervenendo qualora emergessero materiali di rilievo.
Il trasferimento delle famiglie
Il cronoprogramma prevede 90 giorni per completare l’urbanizzazione dell’area. Entro novembre, il terreno dovrebbe essere dotato delle infrastrutture necessarie a renderlo abitabile: fognature, illuminazione pubblica, rete elettrica e rete del gas. Solo dopo questa fase sarà possibile avviare il trasferimento delle persone oggi ospitate nel campo di piazzale Europa.
Il nuovo insediamento accoglierà 38 persone appartenenti a 13 nuclei familiari. La permanenza in via Aschieri è stata programmata per circa 24 mesi. La soluzione manterrà quindi carattere temporaneo: al termine del periodo previsto, l’area dovrebbe essere riconvertita a uso pubblico.
Il trasferimento è collegato alla riqualificazione di piazzale Europa, dove il progetto Waterfront prevede la realizzazione di un nuovo parco acquatico nell’area dell’ex piscina. L’intervento comprende un investimento di oltre 5 milioni di euro, un impianto natatorio con vasca da 25 metri e una seconda vasca attrezzata con giochi per bambini.