Era uscito dal carcere nella mattina del 5 ottobre per proseguire l’espiazione della pena agli arresti domiciliari, ma poche ore dopo è stato trovato in strada dagli agenti delle Volanti. Il controllo è scattato a Pavia, dopo la segnalazione di una lite. Protagonista della vicenda è un 47enne, già condannato con sentenza definitiva per estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata e danneggiamento aggravato.
Il controllo dopo la lite
Quando i poliziotti lo hanno raggiunto, l’uomo appariva agitato e presentava alcune ecchimosi sul volto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, fin dai primi momenti ha assunto un atteggiamento ostile e minaccioso. Durante il controllo avrebbe rivolto minacce di morte agli operatori e avrebbe tentato di colpirne uno con un pugno.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che il 47enne era stato ammesso proprio quella mattina alla detenzione domiciliare. La sua presenza fuori dall’abitazione ha quindi fatto scattare la contestazione dell’evasione. L’uomo ha continuato a insultare e minacciare gli agenti anche durante il trasferimento in Questura, opponendo resistenza alle operazioni.
Una volta arrivato negli uffici di polizia, ha rifiutato gli accertamenti del personale del 118 e ha mantenuto un comportamento aggressivo anche nei confronti dei sanitari. Al termine degli interventi, è stato denunciato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. In un primo momento l’autorità giudiziaria ne aveva disposto il riaccompagnamento ai domiciliari.
La sospensione della misura
Alla luce delle violazioni contestate e dei comportamenti tenuti durante il controllo e il trasferimento, il magistrato di sorveglianza ha successivamente deciso di sospendere la misura alternativa. È stato quindi disposto l’immediato ritorno in carcere. Gli agenti delle Volanti hanno eseguito il provvedimento l’8 ottobre, dopo le necessarie visite mediche.