Lo sport di Pavia piange la scomparsa di Giusy Achilli, al secolo Giuseppina Schiavo, ricordata come la prima presidentessa del calcio italiano. Malata da qualche tempo, si è spenta a Milano, città dove viveva, all’età di 72 anni.
Achilli aveva guidato il Pavia tra gli anni Ottanta e Novanta, in una fase legata alla proprietà del club da parte del marito Claudio. Imprenditore originario di Santa Maria della Versa e titolare di una concessionaria di automobili a Milano, Claudio rilevò la società pavese negli anni Ottanta.
La presidenza del Pavia
Il passaggio alla guida della squadra maturò quando Claudio Achilli acquisì la proprietà del Livorno calcio. In quel contesto affidò alla moglie la presidenza del Pavia, rendendola, secondo quanto riportato, la prima donna a ricoprire un incarico di vertice nella presidenza di una società calcistica italiana.
Giusy Achilli si impose nel mondo del calcio grazie a un carattere determinato e a una personalità forte. La sua presenza alla guida del club azzurro rappresentò un elemento distintivo in un ambiente allora prevalentemente maschile, mentre il Pavia attraversava gli anni della gestione familiare legata alla coppia.
Il ricordo nel mondo sportivo
La notizia della morte riporta al centro la figura di una dirigente che ha legato il proprio nome alla storia del calcio pavese e alla presenza femminile ai vertici delle società sportive. Il suo percorso è rimasto associato alla presidenza del Pavia e alla capacità di farsi largo con decisione nel panorama calcistico nazionale.
Giusy Achilli viveva a Milano, dove si è spenta dopo la malattia. La sua scomparsa lascia il ricordo di una protagonista della storia del Pavia calcio e di una delle prime donne ad assumere un ruolo di primo piano nella gestione di una società calcistica italiana.