Iniziativa benefica

Oltre 6mila euro dalla foto di classe per il San Matteo di Pavia

Coinvolte 9.500 famiglie e, nell’edizione attuale, anche alcune scuole genovesi

Oltre 6mila euro dalla foto di classe per il San Matteo di Pavia

A Pavia la fotografia scolastica si è trasformata ancora una volta in uno strumento di solidarietà. Il progetto ideato dal fotografo e genitore Daniele Cua ha permesso di destinare i proventi delle foto di classe all’associazione Gli Amici del Sorriso e ai pazienti dell’Oncoematologia Pediatrica del San Matteo.

L’iniziativa, chiamata La foto di classe che fa del bene, ha raccolto quest’anno oltre 6mila euro e ha coinvolto complessivamente 9.500 famiglie. Il ricavato sarà utilizzato per sostenere le attività rivolte ai piccoli pazienti dell’ospedale pavese, attraverso il contributo all’associazione indicata.

Un appuntamento nato durante la pandemia

Il progetto è stato avviato nel 2020, durante il periodo del Covid, e con l’edizione attuale è arrivato alla settima edizione. Da allora, l’appuntamento con la foto di classe è stato affiancato da una finalità benefica, collegando la consuetudine dell’inizio dell’anno scolastico al sostegno dell’Oncoematologia Pediatrica del San Matteo.

La raccolta ha coinvolto soprattutto le famiglie delle scuole aderenti, chiamate a partecipare attraverso l’acquisto della fotografia di classe. Quest’anno l’iniziativa ha inoltre raggiunto anche scuole di Genova, ampliando il numero dei partecipanti rispetto al solo territorio pavese.

La copertina disegnata da una paziente

Come nelle precedenti edizioni, la copertina della foto di classe è stata affidata al disegno di una paziente del San Matteo. Per questa edizione l’opera è stata realizzata dalla piccola Matilde, che ha scelto di dedicarla al suo cagnolino.

Il disegno è diventato così parte integrante dell’iniziativa, insieme al contributo economico destinato agli Amici del Sorriso e ai bambini seguiti dall’Oncoematologia Pediatrica. Il risultato complessivo è una raccolta superiore ai 6mila euro, ottenuta grazie alla partecipazione di migliaia di famiglie e all’estensione del progetto anche ad alcune realtà scolastiche genovesi.