Beni culturali

Pavia, il Salone Teresiano riapre dopo il restauro

Opera da 1,75 milioni finanziata dal Pnrr: recuperati pavimento storico e nuovi ambienti inclusivi

Pavia, il Salone Teresiano riapre dopo il restauro

Il Salone Teresiano della Biblioteca di Pavia ha riaperto al pubblico dopo nove mesi di lavori. L’intervento ha interessato uno degli ambienti storici più significativi dell’istituto, caratterizzato dalle scaffalature settecentesche in legno che custodiscono circa 45mila volumi antichi. La riapertura è stata accompagnata dall’inaugurazione di Librària, la nuova sala multimediale della Biblioteca.

Il progetto, finanziato con 1 milione e 750mila euro del Pnrr, ha permesso di rimuovere il parquet moderno e di smantellare il precedente impianto di riscaldamento collocato sotto le piastrelle. Al suo posto è stato installato un sistema a parete, mentre è tornato visibile il pavimento originario dell’epoca di Maria Teresa d’Austria, realizzato in seminato con inserti in marmo di Candoglia.

Il recupero degli elementi storici

Il Salone, progettato da Giuseppe Piermarini e inaugurato nel 1778 come sede originaria della Biblioteca, è stato aperto ufficialmente sabato 31 ottobre alle 10.30. Gli inserti marmorei sono stati collocati nei punti in cui si è reso necessario intervenire sul pavimento per rimuovere il vecchio impianto. Il marmo di Candoglia è stato concesso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, che ne detiene l’uso esclusivo dal 1387.

Alla cerimonia hanno partecipato Francesco Conte, responsabile unico di progetto del Ministero della Cultura, la direttrice della Biblioteca Antonella Campagna e Maria Cristina Regali, direttrice esecutiva di Librària. Erano presenti anche i maestri Stefano Gelao e Fernando Lembo di Pino, intervenuti con una testimonianza sull’arte della miniatura e della scrittura praticata attraverso tecniche e strumenti medievali. L’intervento assume inoltre un valore simbolico in vista del 2028, quando il Salone compirà 250 anni.

Una nuova sala accessibile

Nel corso dei lavori sono stati potenziati gli impianti di illuminazione e sono state sostituite le teche. Le dodici nuove vetrine sono state progettate per garantire condizioni stabili di temperatura e una maggiore tutela delle opere esposte, comprese quelle eventualmente provenienti da altri istituti culturali.

Librària propone un percorso dedicato ai manoscritti e ai volumi a stampa più preziosi della Biblioteca. Il progetto punta a ridurre le barriere fisiche, architettoniche e cognitive attraverso arredi e installazioni accessibili alle persone in carrozzina, testi in maiuscolo tattile e Braille, immagini tattili e oggetti tridimensionali. È stata prevista anche un’attenzione specifica all’accessibilità linguistica, con l’impiego di un linguaggio semplice e chiaro.

La riqualificazione ha riguardato anche gli altri spazi aperti al pubblico: i pavimenti sono stati levigati, l’illuminazione potenziata e l’ingresso valorizzato con una boiserie. La Sala Bibliografia dispone ora di arredi rinnovati per i servizi di prestito locale e interbibliotecario e per il Document Delivery, dedicato alla riproduzione digitale.