Mobilitazione sindacale

A Pavia oltre 500 in corteo contro carovita e riarmo

La manifestazione è partita da piazza della Vittoria e si è conclusa davanti al Palazzo Mezzabarba.

A Pavia oltre 500 in corteo contro carovita e riarmo

Oltre 500 persone hanno partecipato a Pavia al corteo organizzato contro il carovita e il riarmo. La manifestazione si è svolta pacificamente venerdì 30 ottobre, con partenza attorno alle 9 da piazza della Vittoria e arrivo, circa tre ore più tardi, davanti al Palazzo Mezzabarba.

La mobilitazione è stata indetta dall’Unione sindacale di base e ha attraversato le principali vie del centro cittadino. Le stime sulla partecipazione sono diverse: secondo le forze dell’ordine hanno aderito circa 300 persone, mentre gli organizzatori hanno parlato di una presenza compresa tra 500 e 600 partecipanti.

Cori e rivendicazioni

Durante il percorso sono stati scanditi slogan come "Noi la guerra non la vogliamo", "Siamo tutti antifascisti" e "Meloni vattene". I manifestanti hanno così espresso la loro contrarietà all’aumento del costo della vita e alle politiche legate al riarmo, temi al centro dell’iniziativa.

La protesta ha coinvolto più di 50 città italiane, secondo quanto riferito dagli organizzatori, che hanno indicato una partecipazione complessiva di circa un milione di persone. In altre città si sono registrati episodi differenti: a Milano e Bologna alcuni manifestanti hanno occupato le tangenziali per alcune ore, mentre a Roma e Torino ci sono state tensioni con le forze dell’ordine.

A Pisa è stato occupato l’ateneo, mentre a Napoli è stato bruciato uno striscione raffigurante la ministra dell’Università Anna Maria Bernini e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A Pavia, invece, il corteo si è concluso senza che nel testo siano segnalati disordini, dopo aver attraversato il centro cittadino.