Una spesa detraibile dimenticata nella dichiarazione dei redditi può essere recuperata, a condizione di rispettare le scadenze e le procedure previste. Per lavoratori e pensionati del Pavese che hanno già trasmesso il 730/2026, il termine per correggere il modello a proprio favore è fissato a lunedì 26 ottobre. La modifica deve essere presentata attraverso un Caf, cioè un centro di assistenza fiscale, oppure tramite un professionista abilitato.
La scadenza, indicata nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate, riguarda le correzioni che determinano un credito maggiore, un debito più basso o lasciano invariata l’imposta. Il controllo può interessare anche chi ha utilizzato la dichiarazione precompilata: i dati inseriti automaticamente devono infatti essere verificati, perché potrebbero risultare incompleti o non aggiornati.
Le spese da verificare
Tra i documenti da ricontrollare ci sono ricevute e fatture relative a visite specialistiche, cure dentistiche, ticket, medicinali e dispositivi medici. Per le spese sanitarie ordinarie ammesse, la detrazione è generalmente pari al 19% della parte che supera la franchigia di 129,11 euro, calcolata sul totale annuale.
In termini pratici, se la franchigia è già stata assorbita dalle altre spese indicate nella dichiarazione, una fattura sanitaria detraibile da 500 euro rimasta fuori può portare a una detrazione aggiuntiva di 95 euro. Si tratta però di un esempio: il risultato effettivo dipende dai requisiti della spesa, dagli eventuali rimborsi ricevuti e dall’ammontare dell’imposta sulla quale applicare la detrazione.
Va inoltre verificata la modalità di pagamento. In generale, per usufruire della detrazione sono richiesti versamenti bancari, postali o elettronici. Sono previste eccezioni per medicinali, dispositivi medici e prestazioni effettuate da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
La procedura per correggere il modello
Chi vuole aggiungere una spesa deve rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato, anche se il primo 730 è stato inviato autonomamente online. Per l’appuntamento è consigliabile preparare la copia della dichiarazione trasmessa, la ricevuta di presentazione, il prospetto di calcolo delle imposte e la documentazione relativa alla voce da inserire. Per una fattura sanitaria può essere necessaria anche la prova del pagamento.
Prima di affidare l’incarico è opportuno chiedere il costo del servizio e confrontarlo con il beneficio fiscale previsto. Se dal controllo emerge invece un reddito non dichiarato o una detrazione utilizzata senza averne diritto, il risultato può essere un debito maggiore. In questo caso il 730 integrativo a favore non è lo strumento corretto e occorre valutare il ricorso al modello Redditi Persone fisiche.
Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate fissano al 2 novembre 2026 il termine per il modello Redditi correttivo. Successivamente resta possibile presentare una dichiarazione integrativa nei termini previsti, tenendo conto anche di eventuali interessi e sanzioni. Il primo passaggio, per chi ritrova una ricevuta, è quindi verificare che la spesa non sia già compresa negli importi della precompilata.