Lavoro e diritti

A Pavia tre presidi per rinnovare i contratti della sanità

Cgil, Cisl, Uil contestano blocchi pluriennali; invocano condizioni economiche adeguate al personale.

A Pavia tre presidi per rinnovare i contratti della sanità

Tre presidi a Pavia hanno accompagnato la mobilitazione promossa da Cgil, Cisl e Uil per chiedere il rinnovo dei contratti della sanità privata accreditata e delle residenze sanitarie assistenziali. La protesta si è svolta davanti al Città di Pavia, alla Maugeri e al Mondino, coinvolgendo alcune delle strutture cittadine interessate dalla vertenza.

Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di sbloccare una trattativa che, secondo le organizzazioni sindacali, non può essere ulteriormente rinviata. I contratti della sanità privata risultano fermi da otto anni, mentre quelli applicati nelle residenze per anziani non vengono rinnovati da quattordici anni.

La richiesta dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil chiedono che venga riaperto il confronto per arrivare al rinnovo degli accordi e aggiornare le condizioni riservate al personale. La protesta riguarda i lavoratori delle strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali, chiamati ogni giorno a garantire le attività rivolte ai pazienti e agli ospiti.

Per i sindacati, il mancato rinnovo non rappresenta soltanto una questione salariale. La lunga sospensione degli accordi incide sui salari, ritenuti non adeguati rispetto al costo della vita, e rende più difficile per il personale affrontare il carovita.

Servizi e qualità dell’assistenza

Le organizzazioni dei lavoratori collegano la vertenza anche alla qualità dell’assistenza e alla tenuta dei servizi. Il tema, sostengono, riguarda la capacità delle strutture di garantire cure adeguate nei territori e il riconoscimento del ruolo di chi opera nella sanità privata accreditata e nelle residenze per anziani.

La mobilitazione di Pavia si inserisce quindi nella più ampia richiesta di rinnovo dei contratti avanzata dalle tre confederazioni. I presidi davanti al Città di Pavia, alla Maugeri e al Mondino hanno riportato l’attenzione sulla durata della vertenza e sulle ricadute che il blocco degli accordi produce per i lavoratori e, secondo i sindacati, per l’organizzazione dei servizi assistenziali.