Il Comune di Pavia ha disposto una riduzione degli orari di accensione degli impianti di riscaldamento e della temperatura massima negli edifici residenziali. L’ordinanza, firmata dal sindaco e pubblicata nelle scorse ore, punta a contenere i consumi energetici e a ridurre le emissioni di gas serra e di sostanze inquinanti nell’aria.
Le fasce orarie
La stagione termica inizierà ufficialmente il 15 ottobre, quando sarà possibile accendere gli impianti in tutto il capoluogo. Fino al 30 ottobre, i termosifoni potranno funzionare per un massimo di 10 ore al giorno, all’interno della fascia compresa tra le 5 e le 23.
A partire dal 31 ottobre e fino alla conclusione della stagione termica, il funzionamento sarà consentito per un massimo di 13 ore giornaliere, sempre nella stessa fascia oraria. Il provvedimento comunale stabilisce quindi un avvio graduale, con un numero di ore inizialmente più contenuto rispetto al periodo successivo.
Temperature ed esclusioni
Per gli edifici residenziali la temperatura massima consentita è fissata a 19 gradi, un grado in meno rispetto al limite previsto dalla normativa. Per gli immobili destinati ad attività industriali, artigianali e assimilabili resta invece in vigore il limite di 18 gradi.
Le prescrizioni non si applicano ad alcune categorie di edifici considerate particolari. Sono esclusi ospedali, cliniche e case di cura, strutture protette destinate all’assistenza di minori, anziani, persone con disabilità e soggetti fragili, oltre a scuole materne, asili nido, piscine e saune.
Il periodo di accensione degli impianti terminerà il 15 aprile 2027. Per il mancato rispetto delle disposizioni è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro.