La maggioranza di centrosinistra si divide a Pavia sull’ordinanza contro la malamovida. Il confronto è avvenuto lunedì sera in Consiglio comunale, dove Daniele De Chiara, esponente di Alleanza verdi sinistra, ha contestato il provvedimento davanti al sindaco Michele Lissia. Al centro della discussione ci sono le limitazioni agli orari della musica e alla chiusura dei locali, adottate dall’amministrazione per conciliare le esigenze dei residenti con quelle degli studenti e degli esercenti.
Le critiche di Alleanza verdi sinistra
De Chiara ha definito l’ordinanza militaresca e l’ha paragonata a una misura propria di una giunta conservatrice. Secondo il consigliere, il limite alla musica fissato a mezzanotte penalizza soprattutto studentesse, studenti e gestori dei locali. Nel suo intervento ha inoltre ricordato che una legge regionale stabilisce già il termine delle 22 per la diffusione della musica, prevedendo la possibilità per gli esercizi di chiedere deroghe al Comune.
Il consigliere ha sostenuto che il provvedimento rischi di ridurre la sicurezza invece di rafforzarla, perché lo spegnimento anticipato delle luci e la chiusura delle attività potrebbero rendere alcune zone della città meno frequentate. De Chiara ha quindi chiesto all’amministrazione di tornare sui propri passi e ha richiamato anche l’ipotesi di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale, che potrebbe portare alla revoca dell’ordinanza.
La replica del sindaco
Il sindaco Lissia ha difeso la scelta sostenendo che l’amministrazione deve tutelare i diritti di tutti i cittadini. A suo giudizio, le ripetute segnalazioni relative a violazioni della legge impongono al Comune di intervenire, anche per garantire il diritto alla salute e al riposo richiamato dall’articolo 32 della Costituzione. Lissia ha respinto l’accusa di voler agire da sceriffo e ha descritto il provvedimento come un tentativo di far convivere la libera iniziativa economica, il divertimento degli studenti e il benessere dei residenti.
L’ordinanza è stata emanata il 6 ottobre ed è valida fino al 15 novembre. Prevede lo stop alla musica a mezzanotte e la chiusura dei locali alle 2.30 nelle notti tra venerdì e sabato, tra sabato e domenica e tra mercoledì e giovedì. Negli altri giorni la chiusura è fissata all’1.30. Il provvedimento è stato successivamente modificato per fare prevalere la normativa regionale, che stabilisce il limite delle 22 e consente agli esercizi di richiedere deroghe al Comune.