Un data center nell’area dell’ex Record, alle porte di Garlasco, è per ora soltanto un’ipotesi. L’eventuale insediamento non è stato ancora formalizzato dalla proprietà, ma alcune circostanze hanno riacceso l’attenzione sul futuro del sito dismesso di via Pavia.
Secondo le informazioni circolate sul territorio, i proprietari avrebbero presentato a Terna una richiesta di allaccio alla rete elettrica. Sarebbe stata inoltre avanzata una richiesta di accesso agli atti, con l’obiettivo di acquisire elementi più precisi sull’eventuale progetto e sulle procedure avviate.
Il chiarimento del Comune
Il Comune di Garlasco ha precisato che, al momento, non è stato presentato alcun progetto per la realizzazione di un centro dati da parte della proprietà dell’ex Record. L’area si estende per circa 400mila metri quadrati ed è ancora in attesa del completamento della bonifica, oltre che di un piano di recupero.
Proprio per le sue dimensioni, il sito rappresenterebbe di fatto l’unica area del territorio comunale con caratteristiche tali da poter ospitare un impianto di questo tipo. I privati, tuttavia, non avrebbero ancora sciolto le riserve e non risultano al momento decisioni definitive sulla destinazione dell’ex complesso industriale.
Le preoccupazioni dei comitati
La possibile realizzazione di un data center ha intanto attirato l’attenzione dei comitati attivi in diversi Comuni del territorio, tra cui Lacchiarella e Certosa. In queste località, i progetti per i centri dati si trovano in una fase più avanzata e hanno alimentato il confronto sugli effetti degli impianti.
Il dibattito riguarda soprattutto le possibili conseguenze ambientali e sanitarie, con particolare riferimento all’elevato consumo di energia previsto per strutture di questo genere. Nel caso di Garlasco, però, ogni valutazione resta legata all’eventuale presentazione di un progetto e ai successivi passaggi autorizzativi.
Nel medesimo contesto territoriale, a pochi chilometri di distanza, a Gropello Cairoli, è invece già iniziato l’iter per autorizzare un impianto di accumulo energetico in località Cascina Santo Spirito, non lontano dal centro abitato. La struttura avrebbe una potenza di 40 megawatt e verrebbe realizzata all’interno di una cava dismessa.
La richiesta per l’impianto è stata presentata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Sono ora in corso la raccolta delle osservazioni da parte degli enti competenti e le attività preliminari alla conferenza dei servizi.