Svolta giudiziaria

Garlasco, atteso lunedì l’avviso di chiusura delle indagini

Resta incerto il deposito dell’elaborato psichiatrico affidato a Roberto Catanesi e il possibile seguito processuale

Garlasco, atteso lunedì l’avviso di chiusura delle indagini

Le consulenze disposte dalla Procura di Pavia nell’ambito della seconda inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi risultano completate, ma resta da chiarire la sorte della valutazione psichiatrica affidata a Roberto Catanesi. Secondo indiscrezioni non confermate, l’elaborato non sarebbe stato ancora depositato agli atti.

La Procura dovrebbe trasmettere lunedì mattina ad Andrea Sempio, indagato per il delitto avvenuto a Garlasco, il secondo avviso di conclusione delle indagini. L’atto segnerebbe la chiusura della nuova fase investigativa, consentendo alla difesa di esaminare gli elementi raccolti e di presentare eventuali memorie o richieste.

La consulenza psichiatrica

Il mancato colloquio tra Sempio e Catanesi potrebbe incidere sul contenuto della consulenza. Lo psichiatra avrebbe infatti ritenuto necessario incontrare l’indagato, mentre l’incarico prevedeva di valutare la sua capacità di intendere e di volere e la possibile pericolosità sociale sulla base di interviste, intercettazioni e materiale sequestrato.

Tra gli elementi acquisiti figurano computer, telefoni e scritti, compresi appunti e diari. Qualora la consulenza non fosse stata depositata o non risultasse sufficiente, potrebbe essere il giudice per l’udienza preliminare a disporre una nuova perizia psichiatrica. Prima, tuttavia, la Procura dovrà formalizzare la chiusura delle indagini e attendere i 20 giorni concessi alla difesa per le repliche.

Gli altri accertamenti e i tempi del processo

Le osservazioni degli avvocati di Sempio potranno riguardare anche le nuove consulenze relative al Dna trovato sulle unghie di Chiara, all’impronta 33 e all’impronta a pallini individuata nella casa del delitto. Al termine di questo passaggio, la Procura potrebbe chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato, come sembrerebbe intenzionata a fare.

Restano da definire anche i tempi dell’eventuale processo, collegati alla possibile revisione della sentenza definitiva che ha condannato Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara Poggi. La richiesta potrebbe essere valutata dalla Procura generale di Milano, che difficilmente si pronuncerà prima di novembre. In caso di decisione negativa, i legali di Stasi hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi alla Procura di Brescia.