Sanità regionale

Nessuno spiraglio per la Chirurgia vascolare di Vigevano

Dal 2027 stop agli aneurismi dell’aorta addominale, mentre resta aperta la valutazione sulle patologie periferiche.

Nessuno spiraglio per la Chirurgia vascolare di Vigevano

Per la Chirurgia vascolare di Vigevano non si apre, al momento, uno spiraglio sul trattamento degli aneurismi dell’aorta addominale. La Direzione generale Welfare della Regione Lombardia ha chiarito che il reparto potrà essere sottoposto a una nuova valutazione da parte della commissione tecnica regionale, ma nell’ambito delle patologie periferiche.

Secondo quanto previsto dalla delibera regionale, a partire da gennaio 2027 la struttura vigevanese non eseguirà più gli interventi per il trattamento degli aneurismi dell’aorta addominale. Il reparto continuerà invece a svolgere le altre attività di chirurgia vascolare, comprese quelle relative alle patologie periferiche.

La valutazione della commissione

La Regione ha spiegato che le prossime attività della Commissione tecnica regionale saranno dedicate all’approfondimento delle ulteriori patologie vascolari. L’analisi partirà dalla patologia periferica, definita come l’insieme degli interventi di chirurgia vascolare diversi da quelli riguardanti gli aneurismi aortici.

All’interno di questo percorso sarà rivalutata anche la situazione della Chirurgia vascolare di Vigevano. La verifica, tuttavia, non riguarda al momento la possibilità di mantenere in sede gli interventi sugli aneurismi dell’aorta addominale, che la delibera regionale esclude dal gennaio 2027.

Data ancora da definire

Resta ancora da stabilire quando la commissione verrà convocata. La Regione non ha indicato una data per l’avvio dell’approfondimento, lasciando quindi in sospeso tempi e modalità della nuova valutazione sul reparto vigevanese.

Il quadro definito dall’atto regionale distingue dunque tra gli interventi aortici, destinati a non essere più eseguiti a Vigevano dal 2027, e le altre operazioni vascolari, che resteranno nell’attività della struttura. Su queste ultime si concentrerà la prossima analisi tecnica regionale.