Lunedì 14 settembre 2026, alle 18, la Chiesetta di Piazza del Municipio ospiterà un incontro dedicato alla presenza di micro e macroplastiche nel Ticino e nei corsi d’acqua del territorio pavese. L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, servirà a presentare i risultati delle attività di ricerca e monitoraggio condotte dall’Università di Pavia e a discutere le possibili azioni per limitare la dispersione dei rifiuti.
L’iniziativa, intitolata SALUTI DAL TICINO… ATTENZIONE PLASTICA IN TRANSITO, è promossa dal Comune di Pavia in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’ateneo. Al centro della serata ci saranno alcune domande: quanta plastica arriva nel fiume, da dove proviene, come viene trasportata e in quali aree tende ad accumularsi.
I risultati del monitoraggio
A illustrare i dati saranno Andrea Fenocchi ed Elisabetta Persi, ricercatori coinvolti nelle attività di campionamento. Le analisi hanno riguardato le acque e le sponde del reticolo idrico superficiale urbano, con l’obiettivo di quantificare la presenza di materiali plastici e di individuare le zone maggiormente interessate dal fenomeno. Secondo le prime valutazioni, il livello di inquinamento risulta in linea con quello rilevato in altri contesti urbani italiani ed europei.
Le campagne sono state realizzate nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR MINOSSE, dedicato allo studio dei meccanismi di trasporto e dispersione della plastica nei fiumi e nelle aree costiere. La ricerca ha coinvolto il Ticino e alcuni corsi d’acqua del reticolo urbano pavese, tra cui il Navigliaccio, il Naviglio Pavese e la Roggia Scaricatore. L’indagine punta a comprendere non solo la quantità di materiale presente, ma anche i percorsi seguiti e i punti in cui i rifiuti si concentrano.
Dalle rive alle possibili soluzioni
Una parte del lavoro ha riguardato le macroplastiche abbandonate lungo le sponde del fiume. I ricercatori hanno esaminato il tratto compreso tra via Riviera e il metanodotto, censendo e classificando i rifiuti rinvenuti. L’analisi è stata approfondita anche attraverso una tesi realizzata da uno studente della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia, con l’obiettivo di raccogliere elementi utili per future attività di prevenzione, raccolta e rimozione.
Dopo la presentazione dei risultati, la serata proseguirà con una discussione sulle misure da adottare. Saranno valutate strategie per ridurre l’abbandono dei rifiuti, migliorare il monitoraggio e rendere più efficaci gli interventi lungo le sponde. Il confronto coinvolgerà ricercatori, amministrazione comunale, associazioni e cittadini, nella prospettiva di collegare le conoscenze scientifiche alle decisioni operative.
L’assessore all’Ambiente, Sostenibilità, Transizione ecologica e Politiche energetiche Lorenzo Goppa ha sottolineato la necessità di trasformare i dati raccolti in interventi concreti a tutela dell’ecosistema fluviale. Anche Plastic Free, attraverso il referente provinciale Davide Barbieri, richiama il ruolo della sensibilizzazione, del corretto conferimento dei rifiuti e della riduzione dei prodotti usa e getta.
La serata si concluderà con una tavola rotonda sulle iniziative da sviluppare nel territorio pavese. L’incontro è patrocinato dall’Office for Sustainable Actions dell’Università di Pavia e si svolge con la collaborazione di Plastic Free. La partecipazione è libera.