Il costo dei finanziamenti torna a salire in Lombardia, mentre l’età media di chi presenta una richiesta raggiunge livelli differenti da provincia a provincia. Nel terzo trimestre del 2026, secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it riferiti ai mesi di luglio e agosto, Pavia registra il valore anagrafico più elevato tra i richiedenti: 45 anni e un mese.
L’analisi segnala una nuova inversione di tendenza per le condizioni di accesso al credito. Il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali in Lombardia arriva all’8,49%, con un aumento di 9 punti base rispetto al trimestre precedente. Il dato riporta il costo dei finanziamenti su livelli simili a quelli dell’inizio del 2025, dopo il miglioramento registrato nei mesi precedenti.
Tassi diversi per categorie e formule
La crescita riguarda anche le cessioni del quinto destinate ai dipendenti privati: il TAEG medio passa dal 6,85% al 7,12%. Restano invece quasi invariati i finanziamenti per i dipendenti pubblici, che con una media del 5,73% continuano a essere la soluzione meno onerosa tra quelle considerate. Per i pensionati si osserva, al contrario, una diminuzione: il TAEG scende dal 7,93% al 7,61%, con una riduzione di circa 30 punti base rispetto al periodo aprile-giugno.
Il dato sull’età dei richiedenti evidenzia una distanza significativa tra i territori lombardi. Dopo Pavia, il valore più alto si registra a Cremona per la cessione del quinto, mentre considerando i prestiti personali l’estremo opposto è rappresentato da Lodi, con una media di 41 anni e cinque mesi. La rilevazione descrive quindi una domanda pavese composta, in media, da persone più mature rispetto a quella delle altre province.
Importi, finalità e durata dei finanziamenti
Nel periodo analizzato, l’importo medio di un prestito personale richiesto in Lombardia è pari a 10.691 euro. La necessità di liquidità rappresenta il 38,5% delle domande, seguita dall’acquisto di un’auto usata, al 18,6%, e dal consolidamento dei debiti, al 16,3%. La ristrutturazione della casa incide invece per il 10,2%. Nel complesso, le richieste risultano legate soprattutto alla disponibilità immediata di denaro e alla gestione del bilancio familiare.
La classifica provinciale degli importi medi vede Cremona al primo posto, con 12.773 euro, mentre Lodi si ferma a 9.308 euro. La provincia lodigiana presenta anche i piani di rimborso medi più brevi, pari a quattro anni e sette mesi; nel testo dell’analisi viene tuttavia indicata ancora Lodi anche per la durata più lunga, con cinque anni e sette mesi.
Per la cessione del quinto, i dipendenti privati rappresentano il 49,8% delle richieste, davanti ai dipendenti pubblici, al 31,2%, e ai pensionati, al 19%. Gli importi medi sono di 22.460 euro per i dipendenti pubblici, 19.086 euro per i pensionati e 18.023 euro per i dipendenti privati. Sul piano territoriale, Lecco raggiunge 30.732 euro, mentre Sondrio si ferma a 10.450 euro. A Lecco la durata media arriva a dieci anni, contro i cinque anni di Sondrio.
La media anagrafica più bassa tra i richiedenti della cessione del quinto si registra a Sondrio, con 38 anni. Quella più alta è invece a Cremona, con 55 anni e sette mesi. Di fronte alla risalita dei tassi, Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it, invita a confrontare le proposte disponibili. Nell’esempio riportato, per un dipendente pubblico che chiede 10 mila euro da restituire in dieci anni, il prestito personale avrebbe un costo complessivo di circa 14.900 euro, contro i 13.160 euro della cessione del quinto al tasso medio del 5,73%.