Pavia si prepara a osservare un’eclissi solare parziale, con la Luna destinata a coprire una parte del disco del Sole proprio nelle ore vicine al tramonto. Il fenomeno sarà totale lungo una fascia di circa 293 chilometri che attraverserà la Russia artica, la Groenlandia, l’Islanda occidentale, una piccola porzione del Portogallo e un’ampia area della Spagna settentrionale. In Italia, invece, la copertura sarà parziale e maggiore nelle regioni del Nord rispetto a quelle del Sud.
Nel territorio pavese la Luna inizierà a oscurare il Sole intorno alle 19.30. Quando il disco solare si troverà a circa dieci gradi sopra l’orizzonte, attorno alle 20, la copertura raggiungerà quasi la metà. Il massimo è previsto alle 20.20, con il Sole appena due gradi sopra l’orizzonte, in pratica a ridosso del tramonto. Per questo sarà importante scegliere in anticipo un punto con visuale libera, lontano da alberi, edifici e altri ostacoli.
La sicurezza durante l’osservazione
Andrea Tiengo, professore ordinario di Astronomia e Astrofisica alla Scuola Superiore Iuss di Pavia, consiglia di effettuare un sopralluogo per individuare il luogo più adatto. Le condizioni meteorologiche potranno incidere sulla visibilità: l’umidità dell’aria potrebbe creare una velatura e rendere meno nitido il fenomeno, già osservabile molto vicino alla linea dell’orizzonte.
L’esperto ribadisce soprattutto la necessità di proteggere la vista. Il Sole non deve essere osservato a occhio nudo, nemmeno durante un’eclissi e nemmeno quando si trova vicino al tramonto. Sono indispensabili occhialini schermanti conformi alla normativa Iso 12312-2, reperibili anche a pochi euro. Sono invece da evitare sistemi improvvisati e qualsiasi soluzione fai da te, che potrebbe provocare danni agli occhi.
Un fenomeno utile alla ricerca
La frequenza con cui si verificano le eclissi dipende dalla zona del globo in cui ci si trova. Poiché gran parte della superficie terrestre è coperta dagli oceani, molti di questi eventi non sono visibili dalle aree abitate. Il fenomeno nasce dal passaggio della Luna tra la Terra e il Sole: il satellite copre il disco solare grazie a una particolare coincidenza geometrica, legata alle rispettive distanze e dimensioni apparenti.
Le eclissi offrono inoltre agli scienziati l’occasione di studiare meglio la corona solare, lo strato esterno dell’atmosfera del Sole, molto più caldo della sua superficie. L’attività solare varia secondo un ciclo di circa undici anni e, secondo Tiengo, il periodo attuale è successivo al picco massimo. Le recenti aurore boreali osservate anche a latitudini più basse sono state collegate alle tempeste magnetiche. Quanto all’influenza dell’attività solare sul cambiamento climatico, il dibattito scientifico resta aperto, mentre l’impatto principale viene ricondotto alle attività umane.