Sono 43 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune che oggi non possono essere assegnati. Il dato riguarda il patrimonio abitativo comunale di Vigevano, composto complessivamente da 173 unità: circa un quarto degli appartamenti risulta quindi inutilizzabile.
Le abitazioni non sono disponibili perché necessitano di interventi sugli impianti oppure di verifiche di conformità. Si tratta di attività necessarie per poter procedere con l’assegnazione degli alloggi e garantire che gli appartamenti siano in condizioni compatibili con il loro utilizzo.
Il confronto con Aler
Per affrontare la situazione, il sindaco Paolo Previde Massara ha incontrato mercoledì Monica Guarischi, presidente di Aler Pavia-Lodi. Al centro del colloquio c’è stata la gestione delle case popolari vigevanesi e la necessità di valutare una collaborazione tra gli enti coinvolti.
Il Comune è proprietario degli alloggi, mentre Aler Pavia-Lodi rappresenta l’interlocutore istituzionale con cui confrontarsi sul tema della gestione dell’edilizia residenziale pubblica. L’incontro ha permesso di mettere a fuoco le criticità legate agli appartamenti che non possono essere assegnati e l’esigenza di intervenire sugli aspetti tecnici ancora da verificare.
La posizione del sindaco
«L’auspicio – dichiara Previde Massara – è che questo incontro possa rappresentare l’avvio di una collaborazione sempre più stretta e proficua tra i nostri enti». Il sindaco sottolinea che la gestione degli alloggi pubblici richiede capacità di ascolto, tempestività negli interventi e un coordinamento efficace tra le istituzioni.
Secondo il primo cittadino, l’obiettivo del confronto è affrontare le criticità esistenti e migliorare la qualità del servizio rivolto ai cittadini. Il recupero dei 43 appartamenti non assegnabili consentirebbe di riportare nel patrimonio disponibile una parte significativa delle abitazioni comunali, ma il testo non indica tempi, costi o un programma operativo per gli interventi.