Il pasticcio delle sanzioni per gli accessi nella Ztl di Vigevano non è ancora risolto. Nei giorni di Ferragosto, decine di persone hanno ricevuto a domicilio buste verdi contenenti multe riferite al 2024, nonostante i verbali fossero già stati annullati. I destinatari, secondo quanto riferito, erano titolari di pass per persone con disabilità.
La nuova consegna ha costretto diversi cittadini a recarsi al comando della polizia locale per chiarire la situazione. Tra loro c’è M.S., una delle residenti coinvolte, che ha confermato la presenza di numerose persone davanti alla segreteria di via San Giacomo. Il problema, in base alle testimonianze raccolte, riguarda sanzioni già cancellate sul piano amministrativo ma rimaste presenti nei database utilizzati per le notifiche.
La mancata registrazione delle targhe
La vicenda sarebbe nata da un mancato allineamento tra gli uffici comunali e il comando della polizia locale. I cittadini sostengono infatti che la comunicazione relativa ai pass disabili non sia stata registrata correttamente dal Comune, lasciando le targhe fuori dal sistema di autorizzazione degli accessi alla zona a traffico limitato.
M.S. ha raccontato di avere richiesto a febbraio 2024 il tagliando per sua madre, da esporre sull’auto. Secondo la sua ricostruzione, il meccanismo per associare le targhe al pass era complesso e la mancata comunicazione tra gli uffici avrebbe portato il sistema a generare una sanzione ogni volta che una delle auto autorizzate transitava sotto il varco della Ztl.
Le multe già annullate
Il punto più controverso riguarda ora la riproposizione di verbali che i destinatari consideravano già archiviati. Le persone coinvolte stanno quindi chiedendo agli uffici di verificare la posizione di ciascuna sanzione e di interrompere le richieste di pagamento relative a infrazioni contestate nonostante la presenza del pass disabili.
La concentrazione dei cittadini al comando nei giorni di Ferragosto mostra le difficoltà provocate dalla gestione delle pratiche. Al momento, dal testo non emergono indicazioni su un nuovo provvedimento generale, mentre il caso resta legato alla necessità di correggere gli archivi e di coordinare le informazioni tra il Comune e la polizia locale.