Regione Lombardia ha organizzato, attraverso AREU, due rientri sanitari dall’estero destinati a cittadine lombarde che necessitavano di cure ospedaliere sul territorio regionale. Le operazioni hanno riguardato una donna di 83 anni, residente a Vigevano e ricoverata in Albania, e una 52enne della provincia di Lecco, ferita durante una vacanza in Grecia.
Il rientro dall’Albania
La prima paziente si trovava ricoverata a Tirana, in terapia intensiva, a causa di un’insufficienza respiratoria. Dopo la presa in carico del caso e la valutazione delle condizioni cliniche, è stato predisposto il trasferimento in Italia. La donna è rientrata ieri sera ed è stata accompagnata all’ospedale di Voghera, dove è stata ricoverata in Rianimazione presso l’ASST Pavia.
La struttura ospedaliera sta proseguendo il trattamento della cittadina, già sottoposta alle cure intensive nella capitale albanese. L’organizzazione del volo è stata definita dopo aver verificato la possibilità di affrontare il viaggio, in relazione al quadro respiratorio e alle condizioni generali della paziente.
Il caso dalla Grecia
Il secondo intervento ha riguardato una donna di 52 anni, residente in provincia di Lecco, rimasta vittima di una caduta accidentale sull’isola di Skiathos. Nell’incidente aveva riportato un grave trauma cranico ed era stata ricoverata all’ospedale di Larissa.
Il rientro non è stato immediato perché i sanitari hanno dovuto attendere la stabilizzazione del quadro clinico. Dopo il via libera al viaggio, il cosiddetto fit to fly arrivato giovedì, AREU ha organizzato il volo sanitario. La paziente è atterrata oggi all’aeroporto di Montichiari ed è stata poi trasferita all’ospedale San Gerardo di Monza, dove continuerà il percorso assistenziale.
Secondo l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, i due casi mostrano la possibilità per il sistema lombardo di intervenire anche quando i cittadini si trovano fuori dall’Italia. Le richieste vengono valutate insieme all’evoluzione delle condizioni cliniche, individuando la destinazione ospedaliera più adatta e coordinando il trasferimento con le strutture estere che hanno in cura i pazienti.
L’attività coinvolge AREU, i professionisti sanitari e la rete degli ospedali regionali. Il modello era già stato utilizzato nei giorni scorsi per il rientro in Lombardia di Francesco, 17 anni, residente a Sarezzo e ferito in un incidente in Moldavia, poi ricoverato all’ospedale Niguarda.