Prenderà il via il restauro dello scurolo di San Francesco, la cappelletta religiosa che custodisce i resti di alcuni frati morti diversi secoli fa e ai quali la comunità locale è da sempre devota. L’intervento riguarderà la facciata dell’edificio e sarà realizzato sulla base di un progetto approvato dalla Soprintendenza di Milano.
Il cimitero si trova a Vigevano, in via San Francesco, nel cuore del centro storico. La sua posizione è particolarmente singolare: la struttura è collocata in mezzo al traffico cittadino e alle abitazioni, risultando visibile sia ai pedoni sia agli automobilisti che percorrono la strada.
La cappelletta e i resti dei frati
All’interno dello scurolo riposano i resti di cinque religiosi. Sono riconoscibili i teschi dei frati, quattro dei quali risultano meglio conservati, mentre uno appare maggiormente annerito. La presenza dei resti e la devozione popolare rendono il luogo un elemento particolare del patrimonio religioso e storico cittadino.
I lavori sono programmati dal 1° settembre al 3 ottobre e si concentreranno sul prospetto esterno della cappelletta. L’intervento è stato quindi sottoposto alla valutazione dell’autorità competente per la tutela dei beni culturali, che ha approvato il progetto di restauro.
Modifiche temporanee alla sosta
Per consentire l’esecuzione dell’intervento saranno temporaneamente soppressi alcuni parcheggi di via San Francesco. La modifica interesserà l’area durante il periodo previsto per il cantiere e accompagnerà le operazioni sulla facciata dell’edificio.
Lo scurolo rappresenta una presenza poco comune nel tessuto urbano di Vigevano: un piccolo edificio religioso con resti sepolcrali riconoscibili, inserito direttamente in una strada del centro storico. Il restauro permetterà di intervenire sulla parte esterna della struttura nel rispetto del progetto autorizzato dalla Soprintendenza.