Una domenica difficile

Cassa disabili chiusa a Vigevano, solo un cliente fa passare la famiglia

La madre ha cercato assistenza, mentre soltanto un cliente ha accolto la richiesta della famiglia.

Cassa disabili chiusa a Vigevano, solo un cliente fa passare la famiglia

Una ragazzina con disabilità è rimasta in attesa alla cassa di un supermercato della Lomellina, durante una domenica mattina, perché il punto riservato alle persone con disabilità era chiuso. La giovane, secondo quanto riferito, appariva visibilmente stanca e in difficoltà dopo aver atteso in fila insieme alla famiglia.

La richiesta di passare avanti

Alle casse c’erano 12 persone. La bambina non poteva utilizzare il servizio a lei destinato e ha chiesto di poter passare avanti, così da evitare un’attesa più lunga. La madre ha cercato qualcuno a cui rivolgersi per capire se fosse possibile aprire la cassa con precedenza, ma non avrebbe trovato un referente disponibile.

Di fronte alla richiesta della famiglia, soltanto un cliente ha lasciato passare la ragazzina e i suoi familiari. Gli altri presenti, secondo il racconto dell’episodio, non avrebbero fatto spazio, nonostante le condizioni di evidente stanchezza della giovane e la presenza di una cassa pensata proprio per garantire una precedenza alle persone con disabilità.

Il tema delle casse riservate

La vicenda si è verificata a Vigevano, in un contesto commerciale della Lomellina. La famiglia era in possesso della disability card, il documento che certifica la condizione della persona e che, secondo quanto riportato, consente di usufruire della precedenza prevista per le persone con disabilità.

A Vigevano sono diversi i supermercati e i centri commerciali dotati di una cassa riservata. Il problema segnalato dalla famiglia riguarda però il fatto che questi sportelli non sempre vengono aperti o resi concretamente disponibili. In tali situazioni, viene riferito, è spesso necessario sollecitare il personale, anche quando si tratta di un servizio collegato a un diritto già certificato. L’episodio riporta quindi l’attenzione sia sull’organizzazione dei punti vendita sia sulla necessità di garantire rispetto e collaborazione alle persone più fragili durante le normali attività quotidiane.