Una serata di festa si è trasformata in un momento di panico a Vigevano, dove una bambina di un anno ha rischiato di soffocare a causa di un pezzetto di pizza. L’incidente è avvenuto domenica sera, 19 luglio, intorno alle 21, in piazza Ducale, mentre la piccola festeggiava il suo compleanno con i genitori.
Durante il banchetto, la bambina, seduta nel passeggino, ha improvvisamente smesso di respirare, scatenando il panico tra i presenti. Una pattuglia della polizia locale, notando l’assembramento e le grida d’aiuto, ha immediatamente allertato il 118. La situazione era critica: la bimba mostrava segni di cianosi, indicativi di una grave mancanza di ossigeno.
Il tempestivo intervento della dottoressa
Fortunatamente, a pochi metri di distanza, si trovava la dottoressa Giulia Di Sante, 31 anni, originaria di Cannobio (Verbania) e residente a Novara, che stava cenando con il marito e i parenti. «All’inizio pensavamo a una zuffa – racconta la dottoressa –. Poi abbiamo capito che chiedevano un’ambulanza per il malore di una bimba. Sono accorsa subito: me lo impongono l’etica e la morale, prima ancora che la legge».
Giunta sul posto, la dottoressa ha subito compreso la gravità della situazione, confermata dalle disperate parole della madre. Senza esitare, ha praticato le manovre di disostruzione neonatale, riuscendo a liberare le vie respiratorie della piccola. Grazie a colpi precisi e ragionati, la bambina ha ripreso a respirare e il suo colorito è tornato normale, suscitando il sollievo dei genitori.
La situazione sotto controllo
All’arrivo dei soccorritori del 118, i parametri vitali della bambina erano già stabili. È stata quindi trasportata all’ospedale di Vigevano per ulteriori accertamenti, risultando fortunatamente fuori pericolo di vita. «Non servono complimenti, ho fatto solo il mio dovere – ha dichiarato con umiltà Di Sante –. È fondamentale lanciare un appello: seguite i corsi gratuiti di disostruzione pediatrica organizzati in molte città. Bastano poche nozioni, anche per chi non è medico, per salvare una vita».