Due persone sono state denunciate in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Vigevano al termine degli accertamenti su un episodio di violenza con insulti omofobi avvenuto lungo le sponde del Naviglio Sforzesco. Le denunce sono state trasmesse alla Procura della Repubblica di Pavia.
I fatti si sono verificati nei giorni scorsi, durante un pomeriggio trascorso nell’area del canale. Secondo la ricostruzione dei militari, i due indagati, residenti nella zona e già gravati da precedenti penali, avrebbero avvicinato un giovane del luogo, nato nel 2002, rivolgendogli pesanti offese legate al suo orientamento sessuale.
Dalle offese alla caduta nell’acqua
La situazione sarebbe rapidamente degenerata dalle intimidazioni verbali all’aggressione fisica. Al culmine dell’episodio, il ragazzo sarebbe stato spinto, finendo nel canale d’acqua. L’allarme è scattato attraverso una chiamata al Numero Unico 112, che ha consentito l’intervento delle pattuglie dell’Arma nelle immediate vicinanze del luogo.
I carabinieri hanno rintracciato i presunti aggressori poco dopo. Durante le operazioni di identificazione, i due avrebbero opposto resistenza attiva, inveendo contro i militari e brandendo una bottiglia di vetro integra. Gli operatori sono riusciti a contenere la situazione e a portare a termine le procedure previste.
Il trasferimento in ospedale
Il giovane è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasferito in codice verde all’Ospedale Civile di Vigevano. La persona offesa si è poi allontanata spontaneamente dal presidio prima che i sanitari potessero redigere il referto medico definitivo.
I denunciati sono un ventottenne, nato nel 1998, già destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune lomellino, e un trentatreenne, nato nel 1993. A loro vengono contestate, a vario titolo, discriminazione legata all’orientamento sessuale, lesioni personali, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.