Più controlli della Polizia Locale sono stati disposti a Vigevano dopo l’aggressione omofoba ai danni di un 24enne, insultato e poi spinto nel Naviglio. La decisione è stata assunta lunedì dall’amministrazione comunale come prima misura di prevenzione dopo l’episodio avvenuto nei giorni scorsi sul ponte della Giacchetta, in corso Pavia.
Presidi nelle aree più frequentate
Le pattuglie saranno intensificate attorno al ponte della Giacchetta, nei pressi del supermercato di via Buozzi, in viale Mazzini e nella zona della stazione ferroviaria. L’attività non sarà limitata ai veicoli in transito: gli agenti controlleranno anche le persone a piedi e i gruppi che si radunano nelle aree individuate.
Il sistema di videosorveglianza contribuirà al monitoraggio. Le telecamere presenti nelle zone interessate e in piazza Ducale saranno osservate in tempo reale dalla centrale operativa, che potrà inviare una pattuglia della Polizia Locale in caso di emergenza o di situazioni ritenute critiche.
Le denunce dopo l’aggressione
L’intervento dell’amministrazione comunale arriva dopo l’episodio per il quale i carabinieri hanno denunciato due uomini di 28 e 33 anni, entrambi con precedenti penali. Secondo quanto ricostruito, il giovane era stato prima aggredito verbalmente con espressioni omofobe e poi spinto nel Naviglio. I due, rintracciati dai militari, avrebbero inoltre minacciato gli stessi carabinieri con una bottiglia. Nei loro confronti, al momento, sono state presentate denunce a piede libero.
Il 28enne risultava già sottoposto a un foglio di via obbligatorio da Vigevano. La vittima è stata accompagnata al pronto soccorso, ma si è allontanata prima di essere visitata. Nel frattempo, il centro antidiscriminazioni di Pavia ha offerto al ragazzo assistenza legale e psicologica. L’associazione LGBTI+ Coming Aut di Pavia ha invece chiesto l’introduzione, nella legge penale italiana, di un autonomo reato per le discriminazioni legate all’orientamento sessuale.