La viabilità resta fortemente condizionata a Sannazzaro de’ Burgondi dopo il danneggiamento del ponte ferroviario. La provinciale 206 è ancora chiusa nei pressi del cavalcavia e la sospensione della circolazione sta producendo ripercussioni sull’intero territorio, soprattutto per i mezzi pesanti diretti alla raffineria.
Le autobotti sono costrette a transitare dal centro abitato, con conseguenze sulla mobilità e sulla quotidianità dei residenti. Le segnalazioni riguardano in particolare viale Loreto, all’ingresso del paese, dove si formano lunghe code. Nella stessa zona si trova il passaggio a livello, che può rimanere chiuso a lungo durante il transito delle autobotti, aggravando i disagi anche per gli utenti delle attività commerciali.
Le alternative per i mezzi pesanti
La situazione è stata contestata dalla minoranza consiliare di Sannazzaro, che ha presentato un’interrogazione destinata a essere discussa in uno dei prossimi consigli comunali. Al centro dell’iniziativa ci sono la gestione dell’attuale emergenza e la necessità di ridurre i rischi legati al passaggio dei mezzi pesanti nel centro abitato.
Il ponte è stato gravemente danneggiato lo scorso 17 giugno, quando un escavatore si è schiantato contro la struttura ferroviaria. Con il mese di settembre dovrebbe partire il cantiere per il recupero del cavalcavia, con una durata stimata in tre o quattro mesi. Nel frattempo, il Comune, insieme agli enti competenti, a Eni e ad Anas, sta valutando percorsi alternativi per alleggerire il traffico delle autobotti e prevenire ulteriori situazioni di pericolo.