Con il costo dei carburanti in forte aumento, da Sannazzaro de’ Burgondi arriva una proposta per sostenere famiglie e lavoratori alle prese con il caro benzina. A formularla è Alberto Pozzati, consigliere comunale ed esponente della Uil, intervenuto mentre nell’Unione europea si discute della possibilità di tassare una parte degli extraprofitti realizzati dalle compagnie petrolifere.
La proposta del consigliere
Il tema assume un rilievo particolare nel comune pavese, dove ha sede la raffineria Eni. Secondo Pozzati, una quota degli utili dell’azienda potrebbe essere utilizzata per alleviare l’impatto dei rincari sui cittadini. L’idea è destinare le risorse a chi ogni giorno deve affrontare spese più elevate per gli spostamenti e per il lavoro.
La proposta si inserisce in un quadro segnato dalla crescita dei prezzi alla pompa. Nel testo, il costo della benzina viene indicato vicino alla soglia dei tre euro al litro, con conseguenze dirette sui bilanci familiari e sulle attività dei lavoratori che dipendono dall’uso dell’automobile.
Il precedente del contributo straordinario
Un precedente risale al 2022, quando il gruppo Eni aveva versato un contributo straordinario sugli extraprofitti per complessivi 1,4 miliardi di euro. In quella circostanza, il provvedimento era stato collegato agli aumenti determinati dalla guerra tra Russia e Ucraina.
Ora la questione torna al centro del dibattito in seguito all’escalation del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran e agli effetti sulle quotazioni energetiche. Nello stesso contesto vengono richiamati i risultati economici dell’azienda: nel secondo trimestre il gruppo avrebbe raddoppiato gli utili, arrivando a circa 3,6 miliardi di euro. Pozzati propone quindi di discutere un meccanismo di redistribuzione a favore delle persone maggiormente penalizzate dal caro carburanti.