A Sannazzaro si verifica un tragico caso con la morte di un lavoratore edile, inizialmente già gravemente ammalato. I funerali si sono tenuti nella chiesa parrocchiale dei santi Nazzaro e Celso. Si sospetta che il decesso possa essere stato causato da un’infezione da legionella, tanto che l’Ats Pavia ha avviato indagini sullo stato dell’acqua nella sua abitazione. Alcuni vicini sono stati avvisati di far scorrere l’acqua erogata dall’acquedotto prima di utilizzarla per bere.
È importante sottolineare che, secondo la vicesindaca di Sannazzaro, Silvia Bellini, non è stata ricevuta alcuna notifica da parte di Ats Pavia riguardo a questo caso, né prima né dopo le verifiche effettuate nell’abitazione del concittadino deceduto. Le affermazioni della vicesindaca pongono interrogativi sull’efficacia della comunicazione tra l’ente sanitario e l’amministrazione locale.
Investigazioni e pericoli
L’assessore alla sicurezza Roberto Fuggini ha aggiunto che il batterio della legionella si sviluppa in acqua contaminata a temperature tra i 25 e i 45 gradi. Se fosse confermato il caso legato all’operaio, sarebbe fondamentale investigare le cause del contagio. La legionella può essere presente in impianti di acqua calda, docce, lavandini e climatizzatori, e può diffondersi in diversi contesti, dalle abitazioni ai luoghi di lavoro e ai luoghi pubblici.
La preoccupazione per la salute pubblica è accentuata anche da segnalazioni recenti riguardanti la presenza di sostanze in sospensione nell’acqua in alcune zone di Sannazzaro. Tuttavia, le analisi condotte da Pavia Acque hanno sempre confermato la salubrità dell’acqua distribuita.