Emergenza idrica

Siccità: risicoltori avvertono, acqua disponibile solo per una settimana

Confagricoltura stima danni per 100 milioni di euro alle risaie lombarde.

Siccità: risicoltori avvertono, acqua disponibile solo per una settimana

La situazione di emergenza legata alla siccità sta colpendo duramente i risicoltori, che lanciano un grido d’allarme: l’acqua disponibile per l’irrigazione durerà solo per circa una settimana. Secondo le stime di Confagricoltura, i danni potrebbero ammontare a 100 milioni di euro per almeno 45mila ettari di risaie situate nelle province di Lombardia, in particolare nella zona della Lomellina e di Pavia.

La superficie totale dedicata alla coltivazione del riso è di circa 80mila ettari, il che significa che più della metà del raccolto potrebbe andare perduto. Queste preoccupazioni sono state confermate durante il Tavolo idrico convocato a Milano dalla Regione e dall’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici, che si è riunito recentemente a Parma.

Criticità e misure di emergenza

Durante l’incontro di Milano, a cui hanno partecipato gli assessori Massimo Sertori (Utilizzo risorsa idrica), Alessandro Beduschi (Agricoltura) e Giorgio Maione (Ambiente), è emerso che le criticità riguardano principalmente la coltivazione del riso, che necessita di acqua proveniente dal lago Maggiore, attualmente in sofferenza, e dal Piemonte.

«Stiamo cercando di gestire al meglio la poca acqua che abbiamo», ha dichiarato Sertori. «Abbiamo raggiunto il primo raccolto, ma permangono forti criticità. Abbiamo chiesto un ulteriore supporto alla Svizzera, che ha centrali idroelettriche a monte, e ai concessionari italiani, in particolare Enel. Speriamo che queste azioni possano aiutare a contenere i danni alle colture di riso».