La giunta di Pavia ha deciso di revocare la benemerenza civica di San Siro conferita all’ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Pavia Maurizio Pappalardo. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto al consiglio comunale, chiamato a ratificare la scelta attraverso il voto su una delibera.
La procedura era stata avviata dall’amministrazione cinque mesi prima, quando era stato dato mandato alla segretaria generale del Comune di accelerare l’iter per il ritiro dell’onorificenza. A determinare un’accelerazione del percorso è stata la condanna in primo grado pronunciata all’inizio di maggio nei confronti dell’ex ufficiale, nell’ambito dell’inchiesta Clean 2.
L’inchiesta e la richiesta di revoca
Il procedimento riguarda accuse di corruzione e stalking. Clean 2 è considerata una costola dell’indagine Clean 1, che aveva interessato il tessuto economico e politico del territorio pavese. Già due anni fa diversi consiglieri comunali dell’attuale maggioranza di centrosinistra avevano chiesto di revocare la benemerenza assegnata a Pappalardo. La sentenza di primo grado ha poi rafforzato la posizione di quanti sollecitavano la conclusione dell’iter amministrativo.
La benemerenza di San Siro era stata conferita all’ex comandante il 9 dicembre 2022, su proposta dell’allora consigliere comunale e oggi deputata di Fratelli d’Italia Paola Chiesa. Il riconoscimento era stato motivato con le elevate competenze maturate durante importanti missioni, oltre che con le doti umane e l’alto senso civico attribuiti a Pappalardo.
Il passaggio in consiglio comunale
La giunta ha scelto di procedere senza attendere l’esito definitivo del procedimento giudiziario. La vicenda penale, infatti, non si è conclusa con la sentenza di primo grado e proseguirà nei successivi gradi di giudizio, mentre sul piano amministrativo la revoca dovrà essere formalizzata dal consiglio comunale.
Il voto dell’assemblea cittadina rappresenterà quindi il passaggio conclusivo dell’iter avviato dal Comune. La decisione intreccia il profilo giudiziario della condanna con quello dell’opportunità politica legato al mantenimento di un’onorificenza civica assegnata nel 2022.