Sicurezza e regole

Divieto di balneazione in Ticino: attenzione ai pericoli e alle multe

Il Comune di Pavia ricorda i rischi legati ai bagni nel fiume e le sanzioni previste.

Il divieto di balneazione nel fiume Ticino è un tema di grande attualità, soprattutto in un periodo di emergenza idrica. Nonostante le temperature elevate, è fondamentale prestare attenzione ai pericoli che possono derivare dalle correnti del fiume, che possono rivelarsi letali anche in giornate apparentemente tranquille.

Il Comune di Pavia ha stabilito regole chiare in merito alla balneazione. L’articolo 67 del regolamento di polizia urbana afferma che “Sono interdetti alla balneazione il fiume, i torrenti, i bacini ed i canali di irrigazione”. Chi viola questo divieto rischia sanzioni amministrative che variano da un minimo di 100 euro a un massimo di 500 euro.

Cartelli informativi e vigilanza

Per sensibilizzare la popolazione, il comune ha installato cartelli informativi in diverse lingue lungo le sponde del fiume, avvertendo sui pericoli di annegamento. Ogni estate si registrano incidenti, alcuni anche gravi, legati a persone che, cercando sollievo dal caldo, ignorano i rischi delle correnti.

La Polizia Locale è attivamente impegnata nel pattugliamento delle spiagge cittadine, cercando di mettere in guardia i bagnanti sui potenziali pericoli. Non mancano episodi controversi: la scorsa estate, un cittadino di origini senegalesi è stato multato per essersi immerso in acqua fino alla cintola, un gesto che ha infranto il divieto di balneazione.