Fuori sede

Affitti universitari, le stanze singole superano i 400 euro

L’aumento delle iscrizioni spinge la domanda, mentre due interventi puntano a creare nuovi posti letto entro il 2028.

Affitti universitari, le stanze singole superano i 400 euro

Il caro affitti riguarda anche gli studenti universitari. A Pavia, dove le iscrizioni all’ateneo sono aumentate negli ultimi anni, una stanza singola costa in media 400 euro al mese. Il dato, in crescita di oltre il 10% rispetto allo scorso anno, fotografa la pressione sul mercato immobiliare e rappresenta uno degli indicatori principali per valutare l’andamento dei canoni destinati alla popolazione studentesca.

La domanda cresce con gli iscritti

Nel capoluogo gli studenti universitari sono aumentati del 15% in cinque anni. Il 30% degli iscritti arriva inoltre da fuori provincia, alimentando la richiesta di soluzioni abitative in città. La situazione si inserisce in un quadro nel quale, secondo l’ultimo rapporto annuale di un portale specializzato, i grandi poli universitari come Milano e Bologna mostrano i primi segnali di stabilizzazione, mentre gli aumenti sembrano interessare soprattutto i centri di medie dimensioni e le località che in passato risultavano più accessibili.

Nei mesi scorsi l’università ha innalzato a 32 mila euro il limite per l’esenzione dalle rette. La misura consente al 45% degli studenti in corso o fuori corso di un anno di non pagare gli studi, ma non incide sui costi dell’alloggio, che restano una delle principali difficoltà per chi deve trasferirsi a Pavia per frequentare le lezioni.

Due progetti per nuovi posti letto

Un possibile sostegno potrebbe arrivare dai collegi cittadini, che dispongono complessivamente di circa 2.500 posti letto tra strutture universitarie pubbliche e private, e dai nuovi studentati in fase di progettazione o realizzazione. In città sono infatti partiti due interventi distinti, pensati per ampliare l’offerta abitativa destinata agli universitari.

Il primo progetto riguarda via Cardano, dove un gruppo immobiliare specializzato prevede la costruzione di circa cento posti letto. Il 30% dovrebbe essere messo a disposizione a canone calmierato grazie a una convenzione con Edisu, l’ente per il diritto allo studio universitario. Il secondo intervento è lo studentato universitario diffuso promosso da Aler Pavia Lodi, l’agenzia lombarda per le case popolari, in alcune aree del centro storico comprese tra Lungo Ticino Sforza, via Cardano e via Porta Calcinara.

Il piano, nato su iniziativa di Regione Lombardia, prevede la conversione di 46 alloggi per ricavare 171 posti letto. Aler ha sostenuto che gli appartamenti interessati non sarebbero destinabili all’edilizia popolare, ma il progetto ha comunque suscitato critiche da parte della politica locale e dell’Assemblea per il diritto alla casa.

Il partenariato pubblico-privato prevede l’assegnazione degli appartamenti, attraverso una convenzione, a un operatore economico incaricato della gestione dello studentato per 12 anni. La durata complessiva del programma sarà di 15 anni, compreso il periodo necessario per sistemare gli alloggi. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2028.