Il caldo afoso e la scarsità d’acqua continuano a preoccupare la provincia di Pavia. Le piogge cadute nelle ultime ore non sono state sufficienti a risolvere i problemi idrici del territorio e il sollievo legato alla temporanea diminuzione delle temperature è durato soltanto poche ore.
Il provvedimento per il Lago Maggiore
In questo contesto, nei giorni scorsi è stato siglato un accordo tra Italia e Svizzera per sostenere il livello del Lago Maggiore. L’intesa prevede che la Svizzera eroghi acqua aggiuntiva attraverso l’alveo del fiume Toce.
La quantità prevista è di 5 metri cubi al secondo. L’obiettivo è contrastare l’abbassamento del livello del lago, determinato dalla situazione di scarsità idrica che interessa l’area e che continua ad avere ripercussioni sulle risorse disponibili.
Le ricadute sulle coltivazioni
Secondo quanto riportato, la misura dovrebbe produrre effetti positivi sia per il Ticino sia per la coltivazione del riso nelle aree della Lomellina e del Pavese. L’incremento dei volumi destinati al bacino viene quindi considerato un sostegno per un comparto agricolo particolarmente esposto alla riduzione delle disponibilità d’acqua.
L’emergenza, tuttavia, resta elevata nella provincia di Pavia. Le precipitazioni recenti non hanno modificato in modo sostanziale il quadro e il mantenimento di condizioni calde e asciutte continua a rendere necessario il ricorso a interventi per garantire l’acqua alle attività agricole e agli equilibri del territorio.