Il nuovo anno scolastico si apre con una carenza significativa di docenti di sostegno nelle scuole di Pavia e provincia. In vista del 14 settembre, data indicata per il ritorno in classe, risultano ancora scoperte quasi 700 cattedre destinate all’assistenza degli alunni con disabilità.
Il dato assume particolare rilievo considerando la popolazione scolastica coinvolta: negli istituti statali del territorio sono iscritti circa 61mila studenti, tra i quali 3.900 alunni con disabilità. La parte più consistente dei posti vacanti, oltre 500, riguarda le scuole elementari.
Le cattedre vacanti
La mancanza di insegnanti rischia di incidere sull’organizzazione delle attività didattiche e sul supporto garantito agli studenti con disabilità, proprio all’avvio delle lezioni. Il quadro riguarda diversi livelli scolastici, ma la scopertura maggiore si concentra nella scuola primaria.
Accanto alla disponibilità dei docenti, resta aperto anche il tema delle condizioni degli edifici scolastici. Le ondate di calore dell’estate hanno riportato l’attenzione sulle temperature nelle aule e sulla necessità di rendere gli ambienti più adeguati durante i periodi più caldi.
Il piano per il raffrescamento
Il Ministero dell’Istruzione ha stanziato 20 milioni di euro per l’acquisto di condizionatori destinati alle scuole pubbliche. La misura punta a intervenire sul problema del caldo negli istituti, ma secondo la Cisl non sarebbe sufficiente a risolvere le criticità presenti.
Il sindacato chiede infatti di intervenire anche sull’edilizia scolastica, sostenendo che le richieste avanzate dai dirigenti non vengano spesso ascoltate. Il tema delle temperature si intreccia così con quello più generale della manutenzione e dell’adeguamento degli edifici, mentre nelle scuole pavesi l’avvio delle lezioni è segnato dalla carenza di docenti di sostegno.