Lo Sportello Amianto Nazionale ha sollevato interrogativi sulla documentazione amministrativa relativa al rientro degli studenti presso il liceo “Camillo Golgi” di Broni, previsto per il 14 settembre 2026. L’associazione ha presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere maggiore chiarezza sulla sicurezza dell’edificio, dopo l’emergenza amianto che ha coinvolto circa 570 tra studenti e lavoratori.
L’edificio è situato all’interno del “Sito di Interesse Nazionale Broni – ex Fibronit”, creando preoccupazioni sulle condizioni di igiene e sicurezza. L’associazione, riconosciuta come ente di protezione ambientale, ha messo in evidenza la necessità di verificare che le comunicazioni ufficiali siano in linea con le normative di sicurezza edilizia.
Richiesta di trasparenza
Al centro della contestazione vi è la documentazione tecnica necessaria per dimostrare che gli spazi scolastici possono essere riutilizzati in sicurezza. Secondo lo Sportello Amianto Nazionale, la nota dell’ATS Pavia del 7 luglio 2026 non garantirebbe la restituzione totale dei locali secondo le disposizioni del Decreto ministeriale 6 settembre 1994, che regola la riconsegna dei locali potenzialmente contaminati.
Il gruppo ha chiesto chiarimenti anche riguardo la disponibilità di una sede alternativa, “Villa Nuova Italia”, indicata come opzione per gli studenti. Sebbene il sindaco di Broni avesse già annunciato la disponibilità del nuovo immobile il 23 aprile 2026, l’atto formale tra Comune di Broni e Provincia di Pavia è stato approvato solo il 28 luglio 2026, sollevando ulteriori punti di ombra sulla gestione della crisi.
Posizione dello Sportello Amianto
L’associazione fa notare che circa l’80% degli studenti coinvolti nell’emergenza sono minorenni, evidenziando l’importanza di garantire un ambiente di apprendimento sicuro. La richiesta di accesso agli atti è indirizzata non alle indagini in corso, ma unicamente alla documentazione amministrativa necessaria per assicurare la sicurezza della comunità scolastica.
Il presidente Fabrizio Protti ha commentato: “Nella pubblica amministrazione ogni proclama dovrebbe corrispondere a un atto. Se così non è, potrebbe essere semplice propaganda. L’amministrazione deve lavorare con documenti ufficiali, non solo con comunicati stampa”. Lo Sportello Amianto Nazionale ha dichiarato che renderà pubblici i riscontri che riceverà, ribadendo il suo impegno a segnalare eventuali criticità senza sostituirsi agli enti competenti nella valutazione della situazione sanitaria e tecnica.