Familiari, amici ed ex compagni di scuola si sono ritrovati lunedì sera davanti al liceo di Broni per ricordare Valerio Beccacci, manager e padre di tre figli morto a 43 anni a causa di un mesotelioma pleurico. Il presidio ha unito il ricordo personale alla richiesta di interventi sulla struttura scolastica, indicata come l’ultima ancora da bonificare in città.
Il ricordo di un ex studente
Beccacci aveva frequentato il liceo di Broni prima di laurearsi all’Università Bocconi di Milano e trasferirsi all’estero, dove ha vissuto per quasi vent’anni costruendo la propria carriera nelle principali società finanziarie internazionali. Nonostante la lunga permanenza fuori dall’Italia e il fatto che fosse tornato raramente nella sua città d’origine, la sua storia ha continuato a essere legata al territorio e al problema dell’amianto.
Alla manifestazione hanno partecipato anche il fratello Gabriele e il padre Vittorio. Quest’ultimo continua a chiedersi come sia possibile che, secondo la famiglia, nessuno abbia pagato per le conseguenze dell’inquinamento che ha colpito la terra di Broni e per la morte del figlio.
La richiesta sul nuovo liceo
Durante il presidio è intervenuta anche l’ex studentessa Deborah Leonello, che ha ricordato gli scioperi organizzati più di vent’anni fa per chiedere la costruzione di una scuola nuova. All’epoca, ha raccontato, quelle mobilitazioni erano vissute quasi come un gioco. In seguito, però, Leonello ha perso lo zio e il padre a causa dell’amianto, trasformando quel ricordo in una vicenda dolorosa e concreta.
L’associazione Avani ha rinnovato la richiesta di chiarimenti alla Provincia di Pavia e al presidente Giovanni Palli sul progetto del nuovo liceo. Il completamento della struttura era previsto entro la fine di giugno, ma sul suo stato di avanzamento non sono più arrivate informazioni, secondo quanto denunciato dall’associazione.
Dopo il via libera di Ats Pavia, la scuola riaprirà lunedì prossimo. Sono previsti controlli frequenti e rafforzati; in via precauzionale resteranno però inutilizzabili un bagno e la palestra. Il presidio ha così riportato al centro sia la memoria di Valerio Beccacci sia la richiesta di una soluzione definitiva per l’edificio scolastico.