Sicurezza scolastica

Genitori preoccupati per la riapertura del liceo Golgi

Restano dubbi sull’idoneità dell’edificio dopo l’emergenza amianto; palestra e servizio igienico resteranno chiusi.

Genitori preoccupati per la riapertura del liceo Golgi

La riapertura del liceo Golgi di Broni, prevista per il 14 settembre, continua a suscitare preoccupazione tra le famiglie. L’istituto è rimasto chiuso per mesi a causa dell’emergenza amianto e il ritorno alle lezioni è ora al centro del confronto tra i genitori, alcuni dei quali mettono in discussione l’idoneità della struttura.

Secondo quanto previsto, alla ripresa delle attività saranno nuovamente accessibili tutti i locali, con due eccezioni. La palestra e un bagno sono stati giudicati non utilizzabili dall’Ats e resteranno quindi chiusi. Una decisione che non ha però dissipato i timori di chi ritiene che l’edificio non offra ancora sufficienti garanzie per gli studenti.

I dubbi delle famiglie

Tra i genitori c’è chi dichiara di non fidarsi più della scuola e della Provincia di Pavia, l’ente competente per gli edifici che ospitano gli istituti superiori. La preoccupazione riguarda in particolare la possibilità che la riapertura venga considerata una soluzione definitiva, nonostante il problema dell’amianto non sia ancora completamente superato.

Alcune famiglie stanno valutando di non far rientrare i propri figli al Golgi, perché considerano la scuola non più adeguata e sicura. Il timore è stato espresso anche da una madre, che ha manifestato la volontà di non rimandare i ragazzi nell’istituto finché non saranno chiarite le condizioni dell’edificio e le prospettive per il futuro.

Il nuovo istituto ancora da progettare

Broni è riconosciuto dal 2017 come Sito di interesse nazionale per la presenza di amianto. In questo contesto si attende la costruzione del nuovo liceo, indicato come soluzione per superare le criticità dell’attuale sede. Il progetto dovrebbe sorgere davanti alle scuole medie, su un’area che in passato ospitava le scuole elementari.

Ad oggi, tuttavia, la Provincia non ha ancora reso noto il progetto ufficiale del nuovo edificio. L’assenza di informazioni definite alimenta le perplessità delle famiglie, che chiedono certezze sia sulla riapertura fissata per settembre sia sui tempi e sulle modalità con cui dovrà essere realizzata la nuova sede.

Tra le persone che seguono con attenzione la vicenda c’è anche Fabrizio Protti, presidente dello Sportello nazionale amianto e padre di una studentessa del liceo Golgi. La sua posizione si aggiunge alle preoccupazioni espresse dai genitori, in attesa di chiarimenti sulle condizioni della struttura e sugli interventi previsti.