A Pavia si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con la Ceciata di Ognissanti, momento di condivisione e solidarietà legato alla storia del Borgo. L’iniziativa affonda le proprie origini nel 1881 e continua a essere proposta grazie all’impegno dell’associazione Mei Sto in Burgh e dei suoi volontari.
Il pranzo nella sede storica
A ospitare il pranzo è stata ancora una volta la Cooperativa Artigiani del Borgo, luogo storico per lo svolgimento dell’iniziativa. La struttura ha messo a disposizione circa un centinaio di posti a sedere, consentendo ai partecipanti di fermarsi per il pasto e condividere un momento conviviale.
Nel rispetto dell’usanza, la ceciata ha previsto anche la possibilità di portare la zuppa a casa. Per conservarla viene utilizzato il padlot, la ciotola tradizionalmente associata alla preparazione e alla distribuzione del piatto. La formula permette così di mantenere il legame tra il pranzo collettivo e la partecipazione di chi non può trattenersi nella sede della cooperativa.
Il sostegno alla continuità
In occasione dell’incontro, l’artista pavese Matteo Borioli ha donato una propria opera all’associazione Mei Sto in Burgh. Il gesto si inserisce nel rapporto di sostegno che accompagna la manifestazione e contribuisce a valorizzarne il significato culturale e comunitario.
Anche l’amministrazione comunale di Pavia ha sostenuto attivamente l’iniziativa. La collaborazione tra volontari, realtà del Borgo e istituzioni consente di mantenere in calendario una consuetudine nata oltre un secolo fa, legata alla condivisione del cibo e alla solidarietà tra i partecipanti.