Nuova protesta al Bordoni di Pavia, dove numerosi studenti hanno scelto di non entrare in classe per richiamare l’attenzione sui problemi strutturali dell’istituto. La mobilitazione si è svolta lunedì mattina, all’inizio del nuovo anno scolastico, riportando al centro una situazione che gli studenti definiscono invariata rispetto ai mesi precedenti.
Le criticità segnalate dagli studenti
In una mail inviata domenica al dirigente scolastico, i rappresentanti d’istituto hanno elencato diversi disagi presenti all’interno della scuola. Tra quelli indicati figurano spifferi dalle finestre, porte e tapparelle rotte, infiltrazioni nei bagni e acqua piovana che entrerebbe in alcune aule.
Gli studenti hanno inoltre segnalato il mancato funzionamento di alcuni termosifoni. Nel loro appello, le condizioni dell’edificio vengono descritte come problemi gravi e persistenti, ritenuti incompatibili con il regolare svolgimento delle attività scolastiche e con un adeguato comfort negli ambienti frequentati ogni giorno.
La richiesta di un confronto
La protesta, hanno chiarito i rappresentanti, non sarebbe rivolta contro la scuola o contro il dirigente, ma avrebbe l’obiettivo di sollecitare un intervento delle istituzioni competenti. Gli studenti hanno chiesto un incontro con il dirigente scolastico nei prossimi giorni per discutere le criticità e individuare possibili soluzioni.
Dopo il mancato ingresso in classe, diversi ragazzi si sono recati anche davanti alla sede della Provincia, ente competente per l’edilizia scolastica degli istituti superiori. La manifestazione si è quindi estesa dal piazzale della scuola al luogo istituzionale chiamato a occuparsi degli interventi sull’edificio.
Davanti all’istituto sono state raccolte le testimonianze degli studenti. In considerazione della presenza di minorenni, i loro volti non sono stati mostrati. Al momento, il passaggio indicato dagli studenti è la richiesta di un confronto con la dirigenza e con gli enti responsabili della manutenzione.