Pavia si prepara a una giornata di controlli rafforzati in vista delle proteste annunciate nel pomeriggio di sabato 24 ottobre. L’attenzione delle forze dell’ordine è rivolta soprattutto al possibile ripetersi degli scontri, delle devastazioni e dei saccheggi avvenuti a Milano nel fine settimana precedente, tra il 17 e il 18 ottobre.
Nella mattinata di sabato, polizia e carabinieri hanno predisposto un importante dispositivo di sicurezza in piazza della Vittoria, con un consistente impiego di uomini e mezzi. Gli agenti hanno controllato la zona per tutta la giornata, anche in relazione all’incontro organizzato al Broletto da Futuro Nazionale, il partito riconducibile a Roberto Vannacci.
Presidi nelle città a rischio
Le misure di sicurezza sono state rafforzate anche a Milano, Roma e in altre città, dove erano attese nuove manifestazioni. Secondo le informazioni riportate nell’articolo, gli organizzatori avrebbero scelto di comunicare i luoghi dei cortei soltanto all’ultimo momento, attraverso convocazioni sui social diffuse circa mezz’ora prima. Una modalità pensata per rendere più difficile l’organizzazione dei controlli.
A Milano, dopo i gravi episodi dello scorso fine settimana, è stato predisposto un maxi dispositivo interforze. Le squadre sono state organizzate per potersi muovere rapidamente e seguire gli eventuali spostamenti dei manifestanti nelle vie del centro. Le proteste erano state annunciate sui social per il pomeriggio, mentre restava alta la preoccupazione per possibili nuovi atti di vandalismo.
Militari e indagini sui disordini
Il pattugliamento a Milano è iniziato all’alba con l’impiego dei militari della brigata paracadutisti Folgore. I controlli si sono concentrati nei punti considerati più esposti, comprese le vie dello shopping colpite durante le manifestazioni precedenti. In via Montenapoleone, una pattuglia composta da cinque militari e da un ispettore della Polizia di Stato ha percorso la strada, mentre i commercianti proseguivano il rafforzamento delle vetrine.
Parallelamente sono proseguite le indagini per identificare i responsabili dei disordini del 17 e 18 ottobre. La Polizia di Stato ha eseguito oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre 20 città, in prevalenza in Lombardia. Gli accertamenti puntano a ricostruire le responsabilità individuali negli episodi di violenza, nelle devastazioni e nei saccheggi registrati nel capoluogo regionale.