Regole serali

Deroghe alla musica, cambia l’ordinanza sulla malamovida a Pavia

I locali potranno chiedere fino a dieci eccezioni annuali; restano gli orari di chiusura e i controlli comunali.

Deroghe alla musica, cambia l’ordinanza sulla malamovida a Pavia

Il Comune di Pavia ha modificato l’ordinanza sperimentale contro la malamovida, introducendo maggiore flessibilità per la musica nei locali pubblici. Il provvedimento resterà in vigore fino al 15 novembre e non prevede più l’obbligo generalizzato di interrompere la musica a mezzanotte.

La nuova impostazione consente ai gestori di chiedere agli uffici municipali fino a 10 deroghe all’anno. Le richieste saranno valutate caso per caso nell’ambito delle verifiche sull’impatto acustico. La giunta ha precisato che, pur in presenza della possibilità di autorizzare alcune serate oltre il limite ordinario, saranno mantenuti controlli severi sul rispetto delle disposizioni.

La modifica dopo le richieste dei gestori

La revisione arriva dopo le osservazioni avanzate nei giorni scorsi da Confcommercio, che aveva chiesto di applicare l’interruzione della musica a mezzanotte soltanto agli spazi esterni di bar e pub, escludendo le attività all’interno dei locali. La modifica approvata dall’amministrazione cambia quindi l’impostazione iniziale dell’ordinanza, lasciando ai commercianti la possibilità di presentare istanze specifiche.

Nel testo viene inoltre richiamata l’esistenza di una legge regionale che fissa alle 22 il limite per la musica. L’ordinanza comunale si inserisce dunque nel quadro delle regole già previste per contenere l’impatto acustico e disciplinare le attività serali nel territorio cittadino.

Chiusure e stop alla vendita di alcolici

Restano invariati gli orari di chiusura stabiliti dal provvedimento. I locali dovranno chiudere alle 2.30 nelle notti tra mercoledì e giovedì, tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica. Negli altri giorni della settimana, invece, la chiusura è fissata alle 1.30.

Quindici minuti prima dell’orario previsto per la chiusura dovranno terminare sia la somministrazione sul posto sia la vendita da asporto di alcolici e superalcolici. L’ordinanza impone inoltre ai gestori di rimuovere tavoli, sedie e ombrelloni collocati all’esterno e di provvedere alla pulizia dei dehors e delle aree pubbliche entro un raggio di almeno 10 metri dagli ingressi.