A Pavia continua il dibattito sulle regole per le serate della movida e sull’ordinanza comunale che limita gli orari di chiusura dei locali e la vendita di alcolici. Il provvedimento nasce dall’esigenza di affrontare le criticità legate alla vita notturna, mantenendo un equilibrio tra le diverse esigenze presenti in città.
Controlli rafforzati durante la notte
La discussione è aperta da settimane, in particolare dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza convocato alla fine di settembre. In quella sede il prefetto aveva annunciato un’intensificazione dei controlli durante le notti della movida, nel quadro delle misure destinate a garantire maggiore sicurezza nelle ore più frequentate dai giovani.
Le limitazioni stabilite dal Comune sono state nuovamente affrontate durante il consiglio comunale di lunedì sera, al Mezzabarba. A portare il tema all’attenzione dell’assemblea è stato il consigliere di maggioranza Daniele De Chiara, attraverso una instant question dedicata agli orari dei locali e alla vendita di bevande alcoliche.
Il confronto tra residenti e giovani
Nel corso del dibattito, il sindaco Lissia ha chiarito che l’intento dell’amministrazione non è quello di fare lo sceriffo. L’obiettivo indicato dal primo cittadino è invece quello di garantire una convivenza possibile tra le diverse istanze che riguardano la notte pavese.
Da una parte c’è il diritto al riposo delle persone che abitano in centro; dall’altra, quello dei più giovani a vivere momenti di divertimento e socialità. È su questo equilibrio che si concentra il confronto sull’ordinanza, tra la necessità di contenere i disagi e l’esigenza di non cancellare la dimensione aggregativa delle serate cittadine.