Da sabato 10 ottobre tornerà in funzione l’autovelox fisso installato lungo la SS35, al chilometro 75+230, in direzione Pavia, nel territorio di Bressana Bottarone. Il ripristino è stato comunicato dal Comune dopo le prove di taratura effettuate alla fine di settembre.
L’amministrazione ha spiegato che la riattivazione è stata disposta in seguito all’aggiornamento delle norme emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Comune ha inoltre precisato di operare in qualità di locatario dell’apparecchiatura e non di proprietario. La gestione del dispositivo resta infatti legata al contratto sottoscritto con l’azienda titolare dell’impianto.
Il confronto sulla sicurezza
La decisione ha riacceso il dibattito sui social, dove alcuni utenti hanno accusato l’amministrazione di voler utilizzare il rilevatore per fare cassa a spese degli automobilisti. Il sindaco Valentino Milanesi ha respinto questa interpretazione, sostenendo che il ritorno in funzione dell’autovelox risponde soprattutto a esigenze di prevenzione e di riduzione del rischio.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il tratto della statale è stato classificato dalla Prefettura come area caratterizzata da un’elevata incidentalità. Milanesi ha inoltre ricordato che le previsioni di incasso sono state più che dimezzate rispetto a qualche anno fa: si è passati dagli 1,2 milioni di euro stimati per il 2015 a meno di 500mila euro. Di questa somma, metà spetterebbe alla Provincia di Pavia.
Il precedente sequestro
L’apparecchio era stato disinstallato nel febbraio 2025, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso il 19 dicembre 2024 dalla Procura di Cosenza. Il provvedimento aveva coinvolto numerosi autovelox installati in diverse città italiane, ritenuti privi di omologazione.
Il sequestro era stato notificato il 10 febbraio dalla polizia stradale alla Sicursat Srl, proprietaria del dispositivo. La società aveva quindi ritirato l’impianto nella stessa giornata, mantenendolo a disposizione dell’autorità giudiziaria. La regolarità dell’autovelox, considerato uno dei più redditizi della provincia di Pavia, era già stata discussa nei mesi precedenti anche in consiglio comunale.