Bressana Bottarone è alle prese con una situazione viaria e ferroviaria che sta aumentando i disagi per residenti, pendolari, imprese e famiglie. Il sindaco Valentino Milanesi chiede alle istituzioni di affrontare il problema con un coordinamento più stretto, responsabilità definite e indicazioni certe sui tempi degli interventi.
Le criticità sui ponti
Il ponte sul Po, lungo la strada provinciale ex Strada statale 35 dei Giovi, sulla direttrice Pavia-Voghera-Genova, è interessato dal luglio 2025 da limitazioni alla circolazione collegate ai lavori sull’infrastruttura stradale e ferroviaria. La Provincia ha recentemente prorogato il termine dei cantieri al 31 gennaio 2027, prolungando una situazione che incide sugli spostamenti nell’Oltrepò Pavese.
A questa criticità si è aggiunta, nel maggio scorso, la chiusura del ponte sul torrente Coppa, resa necessaria da un grave pericolo di crollo. Il collaudo aveva evidenziato problemi di sicurezza e la necessità di intervenire sulla struttura. Per la comunità, ha spiegato Milanesi, la conseguenza è stata la divisione del territorio comunale e la perdita di un collegamento diretto.
«Cerchiamo di risolvere il problema del ponte», ha detto il sindaco, sottolineando la necessità di restituire ai cittadini un attraversamento sicuro. Il viceprefetto, ha aggiunto, sta lavorando affinché la comunità provinciale e regionale prenda in carico la questione. Per realizzare una nuova struttura, secondo l’amministrazione, sarà necessario individuare risorse attraverso finanziamenti regionali, provinciali o ministeriali.
I disagi per pendolari e cittadini
L’appello riguarda anche altre infrastrutture, tra cui il ponte della Becca, e la linea ferroviaria Stradella-Milano. Per il primo cittadino, i problemi dei pendolari non sono più episodici, ma rappresentano una questione strutturale che condiziona quotidianamente lavoratori e studenti.
Il Comune raccoglie le richieste dei residenti, che chiedono quando sarà possibile tornare alla normalità e quali soluzioni verranno adottate. «Spesso siamo costretti a rispondere che non siamo ancora nelle condizioni di poter dare loro una data certa», ha spiegato Milanesi, definendo questa la parte più difficile del lavoro amministrativo.
La mobilitazione, ha concluso il sindaco, proseguirà insieme agli altri amministratori del territorio. Al centro restano le persone costrette a organizzare la propria vita attorno a collegamenti ridotti o interrotti e a disservizi che, ha sottolineato, non dipendono dalle loro scelte.