Caso al canile

Accattonaggio, sequestrata la cagnolina di Alex a Vigevano

L’uomo contesta il verbale da 600 euro e annuncia ricorso: l’animale è stato portato nella struttura comunale.

Accattonaggio, sequestrata la cagnolina di Alex a Vigevano

Alex e Maya sono stati separati dopo un intervento della polizia locale a Vigevano. L’uomo, residente in un paese della Lomellina e senza una dimora fissa, era solito sostare all’ingresso dell’ospedale civile insieme alla sua cagnolina, un meticcio di pechinese. Il 24 settembre gli agenti gli hanno contestato l’accattonaggio, applicando una normativa regionale, e hanno disposto il sequestro dell’animale.

Per Alex è scattato un verbale da 600 euro, una somma che, secondo quanto riferito, difficilmente riuscirà a pagare. Maya è stata invece trasferita al canile di Vigevano. L’uomo ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso e sostiene di non aver chiesto l’elemosina, ma di essersi limitato ad accettare le offerte spontanee delle persone che si fermavano a parlare con lui.

La petizione per riunire uomo e animale

La vicenda ha suscitato reazioni sui social e mobilitato anche persone vicine al mondo animalista. Sulla piattaforma Change.org è stata avviata una raccolta firme che, a ieri mattina, aveva raggiunto 155 adesioni. L’obiettivo è chiedere un riesame della situazione e valutare la possibilità di riunire Alex e Maya, nel rispetto delle norme e del benessere dell’animale.

Nella petizione si sostiene che, al momento dell’intervento, non vi fossero elementi evidenti per dimostrare che Alex stesse chiedendo attivamente denaro. Il documento descrive inoltre Maya come una cagnolina accudita, pulita, nutrita e in buone condizioni. Le stesse condizioni, viene sottolineato, sarebbero indicate anche nel verbale della polizia locale. Secondo quanto riportato nella raccolta firme, la cagnolina vive accanto ad Alex da cinque anni e il legame tra i due è particolarmente stretto.

La posizione dell’amministrazione

L’assessore alla sicurezza Domenico Cassese ha difeso l’operato degli agenti, spiegando che la polizia locale avrebbe semplicemente applicato una normativa regionale vigente dopo aver accertato la situazione. L’assessore ha inoltre riferito che al comando erano arrivate numerose segnalazioni da parte dei cittadini, sia telefoniche sia scritte.

Secondo l’amministrazione, in presenza di segnalazioni circostanziate gli agenti non potevano esimersi dall’intervenire. Cassese ha definito l’operazione un atto dovuto nei confronti della comunità e degli animali. Intanto, a Vigevano prosegue il confronto sulla misura adottata e sulla richiesta di consentire ad Alex di tornare insieme alla sua cagnolina.