Fuori dal tribunale di Pavia, l’avvocata Angela Taccia ha commentato la fase attuale del procedimento che coinvolge Andrea Sempio. La legale, che difende l’indagato insieme a Liborio Cataliotti, ritiene che non ci siano elementi sufficienti per giustificare un eventuale rinvio a giudizio, pur prevedendo che questo possa comunque avvenire anche per effetto del clima mediatico creatosi intorno al caso.
«Tecnicamente, a mio parere, non ci sono elementi che possano giustificare il rinvio a giudizio. Ci sarà, ma anche per il clima mediatico che si è creato», ha dichiarato Taccia parlando con i giornalisti. La professionista ha aggiunto di non temere l’esito della vicenda, sostenendo che chi lavora con serietà e ritiene di muoversi nella verità dei fatti non debba avere paura.
La difesa attende gli atti
La cautela resta però necessaria, ha precisato la legale, considerando il peso del procedimento. Taccia ha sottolineato che si tratta di un caso importante e che anche inquirenti e giudici, in quanto persone, possono essere influenzati dal contesto nel quale operano. Per questo, ha spiegato, la difesa non può affrontare la situazione con leggerezza.
Dopo la nuova notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, avvenuta il 28 settembre, i difensori devono ora esaminare il materiale a disposizione prima di stabilire le prossime iniziative. La difesa ha venti giorni per valutare gli atti e decidere se depositare osservazioni, memorie o formulare altre richieste. Taccia non ha anticipato le mosse del team, spiegando che ogni scelta dipenderà dalla lettura completa della documentazione.
«Nel momento in cui non abbiamo ancora gli atti, dobbiamo analizzarli e vedere poi la situazione», ha detto l’avvocata, richiamando il carattere ancora in evoluzione del procedimento. «Il processo è in fieri», ha aggiunto citando la posizione già espressa dal collega Cataliotti. La legale ha escluso la possibilità di definire in anticipo le iniziative: «Non posso sapere oggi quello che farò tra cinque giorni».
Il rapporto con Andrea Sempio
Rispondendo alle domande sulle condizioni del proprio assistito, Taccia ha descritto Andrea Sempio come un «rassegnato fiducioso». Secondo la difensora, l’uomo si affida al gruppo di legali, segue il lavoro svolto e viene aggiornato sull’evoluzione della vicenda. «Pensa di essere in buone mani e spero che abbia ragione», ha riferito.
Taccia non ha invece commentato le dichiarazioni attribuite alla famiglia di Sempio, spiegando di non averle ascoltate e di rapportarsi direttamente con il proprio assistito. Le decisioni difensive saranno quindi prese dopo l’esame del materiale notificato. «Giorno per giorno lavoreremo come abbiamo sempre fatto, in team, molto correttamente e con infinito impegno. Più di così non possiamo fare», ha concluso la legale.