Inchiesta bis

Caso Garlasco, la difesa di Sempio prepara le contro-consulenze

Entro il 18 ottobre saranno depositate eventuali repliche agli accertamenti dei pubblici ministeri; resta aperto il capitolo sugli ex Ris.

Caso Garlasco, la difesa di Sempio prepara le contro-consulenze

Si avvicina una nuova scadenza nell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nel 2007. Entro il 18 ottobre le parti potranno depositare eventuali contro-consulenze rispetto agli accertamenti disposti dalla Procura di Pavia. Le carte dell’indagine potrebbero poi costituire la base per una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Andrea Sempio, unico indagato dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima.

La famiglia Poggi, rappresentata dagli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni, non intende aggiungere nuove osservazioni. La difesa di Sempio, invece, sta completando il lavoro dei propri consulenti. L’attenzione si concentra soprattutto sulla traccia 33, l’impronta rilevata sul muro delle scale della cantina e attribuita dai pubblici ministeri all’indagato.

Le consulenze della difesa

Gli esperti Armando Palmegiani e Luigi Bisogno stanno ultimando le proprie valutazioni. La difesa non esclude inoltre il deposito di una relazione medico-legale in risposta agli accertamenti della patologa forense Cristina Cattaneo e di Biagio Eugenio Leone. La loro analisi ha ampliato l’intervallo temporale ipotizzato per l’omicidio, da circa 15-30 minuti fino a 60 minuti.

Secondo la ricostruzione riportata nell’inchiesta, questa diversa valutazione sull’orario del delitto renderebbe incompatibile la presenza di Stasi sulla scena e, al contrario, compatibile con gli spostamenti compiuti da Sempio quella mattina. Si tratta di uno degli elementi sui quali la difesa intende replicare, mentre la decisione sull’eventuale processo spetterà al giudice che sarà nominato dopo la richiesta della Procura.

L’avvocata Angela Taccia, che assiste Sempio insieme a Liborio Cataliotti, ha spiegato che le consulenze saranno presentate nei prossimi giorni. La legale ha riferito che è già stata organizzata una riunione con gli esperti per esaminare il materiale e definire le conclusioni. Taccia ha inoltre motivato il rifiuto di Sempio di sottoporsi a un incontro con lo psichiatra sostenendo che la Procura di Pavia lo considererebbe già responsabile dell’omicidio.

Gli accertamenti sugli ex Ris

Resta da chiarire anche il futuro del filone relativo all’operato degli ex Ris che parteciparono alle indagini del 2007. Sono circolate ipotesi sull’iscrizione di alcune persone nel registro degli indagati, ma al momento non risultano conferme. L’avvocato Daniele Carra, difensore di Luciano Garofano, ha presentato alla Procura una richiesta per sapere se il proprio assistito sia stato formalmente iscritto, senza avere ancora ricevuto risposta.

Garofano era stato ascoltato dai pubblici ministeri a settembre in relazione ad alcune anomalie riguardanti il Dna isolato sulla bicicletta di Alberto Stasi. Un primo test aveva dato esito positivo, mentre due verifiche successive erano risultate negative. Questi ultimi risultati, secondo quanto riferito, non sarebbero stati riportati nella relazione ufficiale trasmessa al magistrato né messi a disposizione dei consulenti che all’epoca assistevano Stasi. In Procura potrebbero essere ascoltati anche gli ex tecnici Matteo Fabbri e Francesco Avato, oltre a Rosa Muscio, il magistrato che coordinò il fascicolo nel 2007.